giovedì, agosto 10, 2006

La mia piccola principessa

"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
"Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
(da "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry)

Era qualche giorno che avevo la sensazione che fosse il momento giusto. Sara ha due anni, ed ha sempre dormito con noi, nel lettone, da quando ha circa sei-sette mesi. Il suo lettino è stato attaccato a sidecar al nostro lettone, ma lei ci dorme prevalentemente di giorno, di notte è più comodo - e più bello per tutti e tre - tenerla in mezzo, nel lettone appunto. Comunque, per quello strano istinto che ti fa fare le cose con i figli Lunedì ho staccato il lettino dal lettone, ho rimesso la spondina mancante ma bassa, in modo che fosse scavalcabile, e l'ho spostato verso il muro. Diciamo a quaranta centimetri dal lato dove dormo io.

La prima sera Sara è crollata alle sette e mezza, prima di cena, mentre tornava a casa in bici. L'abbiamo messa nel lettino, ha dormito tranquilla fino alle nove e qualcosa, poi si è svegliata affamata. Le ho dato la titta e poi un bibe di latte. Mentre la tenevo in braccio e lei finiva il bibe ho pensato che magari la facevo riaddormentare in braccio e poi la mettevo nel lettino, tanto perché era la prima volta che ci dormiva di notte dopo tanto tempo.. Lei ha finito il bibe e mi ha indicato il lettino. Ce l'ho rimessa. Si è girata e si è riaddormentata istantaneamente. Io ho scosso Simo che dormiva e gli ho detto "Simo, ma non ti fa uno strano effetto sentire che non dorme qui?". Grugnito di Simo, vabbe' noi madri non ci capisce nessuno. Quella notte si è svegliata un paio di volte, e stessa storia: tittata e poi bum, nel lettino fino alla mattina, quando me la son portata nel lettone. Mica male, come inizio.

La seconda sera mi è venuto da metterle nel lettino i suoi tre orsetti e la sua bambola di pezza. Poi l'ho portata in camera, l'allattata e l'ho messa nel lettino con il bibe, mentre io mi sdraiavo sul letto lì vicino. Lei si è scolato il latte e poi ha preso il suo orsetto preferito, tutta felice. Gli ha dato il bibe. Poi si è sdraiata tenendoselo sul petto. "Mamma, Sara teddy collo" Si amore, tieni in collo Teddy. Poi se lo è messo accanto. "Mamma, Teddy ride!" Davvero, amore? "Siiii.. Teddy è contento" Anche Sara è contenta? sorriso dolce attraverso le sbarre del lettino "Anche mamma" Si tesoro, mamma è contenta. E davvero, ho pensato che era proprio bello star lì con la luce bassa a sentirla che mi raccontava di teddy, della sua giornata, che mi diceva di dormire, che chiacchierava tutta felice con gli orsetti. E mi son resa conto che se l'avessi lasciata lì e me ne fossi andata chiudendomi la porta dietro, come consigliano tanti manualetti, mi sarei persa questo momento così bello, così dolce, così nostro. E magari in cambio avrei avuto solo pianti e stress. Quella sera alla fine si è addormentata comunque nel lettone vicino a me, avevo pianificato di metterla nel suo lettino quando fosse stata proprio addormentata ben bene ma.. mi sono addormentata ben bene anche io. Tanto non c'è fretta. E poi mi piace averla con noi.

Ieri sera, terza sera, l'ho allattata, l'ho messa nel lettino con il suo bibe. Se lo è scolato, me lo ha restituito e poi si è girata verso di me. Con le sue manine mi teneva la mano, attraverso le sbarre. In due minuti dormiva. Verso le tre si è svegliata e me la sono portata nel lettone. E vediamo come si prosegue.

Oh, lei sa che puo' venirci quando vuole, nel lettone. Così può apprezzare il piacere di avere il "suo" lettino, senza l'ansia che le verrà tolto qualcosa. Per un po' farà avanti e indietro secondo le circostanze, suppongo. Accà nisciuno tiene prescia: abbiamo la dimostrazione che non è vero che se non li abitui da subito poi non ci vorranno dormire mai.
Mia madre (quattro figli) quando glie l'ho raccontato stamattina ha fatto spallucce telefoniche: tutti i bambini fanno così, prima o poi.
Ed a pensarci bene, son contenta di aver camminato pian pianino verso la fontana

postato da: Neeta alle ore 10/08/2006 13:48 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, agosto 03, 2006

Mothering your nursing panda

In un libro americano sull'allattamento prolungato c'è una frase, scherzosa, di una madre: "non puoi dire d'essere una madre finché non hai allattato un tirannosauro".. o qualcosa del genere.

Be', io al tirannosauro non ci sono ancora arrivata, al massimo una velociraptorina.. ma il panda di mia figlia si, m'è toccato. Me lo ha portato e tutta contenta ha voluto che lo allattassi.

Sempre per la serie che spasso 'st'allattamento, Saruchi ha deciso che io ho una tetta rossa (la sinistra, ovvio!) ed una gialla (perché gialla poi non lo so).. così ogni volta le chiedo quale vuole, lei di solito decide che si inizia dalla tetta rossa, poi tocca a quella gialla, magari appena appena ma la poppata non è finita se non ha preso da tutte e due.. si dovessero offendere

postato da: Neeta alle ore 03/08/2006 00:30 | Permalink | commenti
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giovedì, agosto 03, 2006

Aggiornamientos

Sara da ieri sera sta già molto meglio, la terapia funziona. Nel giro di una giornata i problemi a far dindin sono praticamente spariti, ora accetta di nuovo il vasino

Mi ha sorpreso perché la prima mattina le ho spiegato che le davo lo sciroppo per "sistemare la dindin", che dopo non avrebbe più bruciato.. e la sera quando le ho chiesto se le bruciava ancora lei ha detto "noooo.. tosse!" che per lei significa sciroppo (della tosse). Insomma, aveva fatto tutto il collegamento tra bruciore, medicina e miglioramento! Anzi, stasera per evitare di prenderlo si è messa a protestare che non le faceva più male... be', le è toccato prenderlo lo stesso, dovrà continuare per altri quattro giorni, ma insomma direi che la cosa è risolta.

La prossima volta che mi fa tante storie per la dindin prima di partire con le menate sull'opposizione ed il terrible two le faccio subito uno stick, poi nel caso decido...
Ed ora dopo questa mandata di aggiornamientos... buonanotte.

postato da: Neeta alle ore 03/08/2006 00:28 | Permalink | commenti
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giovedì, agosto 03, 2006

Cistite, e ripasso della lezione..

E' cominciata in maniera subdola, ogni tanto faceva un po' di storie per fare la dindin nel vasino come al solito.. avevamo notato che la tratteneva parecchie ore ma lì per lì non ci abbiamo fatto gran caso.. sarà stato quello, il fatto di tenerla troppo in vescica a "stagnare", sarà stato che lei è spesso nuda ed in giardino con questo caldo, magari un po' di sporco, vai a sapere..

Poi nel giro di un paio di giorni la situazione è precipitata, praticamente le perdevamo tutte, lei la teneva per ore e ore ed alla fine se la faceva sotto (chi era alla festa l'ha visto succedere al momento topico del taglio della torta )

Ora, lì per lì avevo pensato che fosse un problema di "opposizione", per il resto sembrava stesse benissimo, insomma supponevo che stesse sperimentando la sua capacità di opporsi alle nostre richieste, di affermare la sua volontà etc etc.. siamo in pieno terrible two, quindi anche per mettersi una maglietta è un confronto diplomatico che manco in medio oriente.. Abbiamo anche litigato con Simone, perché lui si spazientisce facilmente ed io pensavo che fosse controproducente rimproverarla se la faceva sotto..

Poi pero' la cosa mi sembrava così strana, insomma com'è possibile che una bimba che non aveva problemi con il vasino iniziasse a rifiutarsi categoricamente? che ho iniziato a sospettare una cistite. E la conferma l'abbiamo avuta quando lei ha iniziato a dire che le bruciava.. insomma, ho comprato gli stick in farmacia ed il risultato è stato: leucociti alti, tracce di sangue, ph aumentato.
Ora ha iniziato la terapia e penso che una volta passata tornerà a fare dindin nel vasino come prima. Almeno, lo spero! So di bimbi che dopo una malattia sono regrediti perché associavano il vasino al fastidio... vabe', non mi fascio la testa prima del tempo, intanto le curo la cistite.

Due cose ho notato: a parte il fatto di farsi la dindin addosso e dire, finalmente, che le brucia, non ha altri sintomi.. mangia ed è allegra e chiacchierina come al solito.
E poi: quando un bimbo manifesta qualcosa di strano e "spiacevole", capita che le persone tendano a pensare che lo faccia apposta, sembra difficile pensare che ci possa essere un motivo valido sotto... ed a me questo modo di ragionare (o non ragionare) dà molto fastidio: sarà che "crescendo" con mia figlia ho visto che dietro ogni suo comportamento c'è *sempre* un motivo valido, tutto sta a mettersi lì con pazienza per cercare di capirlo...

postato da: Neeta alle ore 03/08/2006 00:27 | Permalink | commenti
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giovedì, agosto 03, 2006

Sweet taste of victory

Mia figlia, che ha due anni, e rispetto alla quale a nessuno è mai passata per l'anticamera del cervello l'idea stramba di doverle insegnare a dormire, mia figlia dicevo da un paio di settimane o poco più, arrivati ad una certa ora della serata mi apostrofa con decisione: mamma... angiamo nanna!! io vòlo poppo! ANGIAMO! Angiamo letto!! (trad: mamma, andiamo a nanna! io voglio la poppa! andiamo, andiamo a letto!). E se mammina non si smuove dalla sua postazione internet la pargoletta viene lì a trascinarmi via con decisione, spingendomi verso la camera da letto con contorno di accorati ANGIAMO! e magari ci infila pure un pianterello se mammina recalcitra.
Dopodiché angiamo a letto, dove dopo i soliti rituali: poppa, bibe e magari un po' di pastrugnamento della faccia di mamma.. si gira di là e bum, buonanotte.

Pare brutto se faccio il gesto dell'ombrello ad Estivill?

postato da: Neeta alle ore 03/08/2006 00:16 | Permalink | commenti (1)
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