La mia piccola principessa
"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
"Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
(da "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry)
Era qualche giorno che avevo la sensazione che fosse il momento giusto. Sara ha due anni, ed ha sempre dormito con noi, nel lettone, da quando ha circa sei-sette mesi. Il suo lettino è stato attaccato a sidecar al nostro lettone, ma lei ci dorme prevalentemente di giorno, di notte è più comodo - e più bello per tutti e tre - tenerla in mezzo, nel lettone appunto. Comunque, per quello strano istinto che ti fa fare le cose con i figli Lunedì ho staccato il lettino dal lettone, ho rimesso la spondina mancante ma bassa, in modo che fosse scavalcabile, e l'ho spostato verso il muro. Diciamo a quaranta centimetri dal lato dove dormo io.
La prima sera Sara è crollata alle sette e mezza, prima di cena, mentre tornava a casa in bici. L'abbiamo messa nel lettino, ha dormito tranquilla fino alle nove e qualcosa, poi si è svegliata affamata. Le ho dato la titta e poi un bibe di latte. Mentre la tenevo in braccio e lei finiva il bibe ho pensato che magari la facevo riaddormentare in braccio e poi la mettevo nel lettino, tanto perché era la prima volta che ci dormiva di notte dopo tanto tempo.. Lei ha finito il bibe e mi ha indicato il lettino. Ce l'ho rimessa. Si è girata e si è riaddormentata istantaneamente. Io ho scosso Simo che dormiva e gli ho detto "Simo, ma non ti fa uno strano effetto sentire che non dorme qui?". Grugnito di Simo, vabbe' noi madri non ci capisce nessuno. Quella notte si è svegliata un paio di volte, e stessa storia: tittata e poi bum, nel lettino fino alla mattina, quando me la son portata nel lettone. Mica male, come inizio.
La seconda sera mi è venuto da metterle nel lettino i suoi tre orsetti e la sua bambola di pezza. Poi l'ho portata in camera, l'allattata e l'ho messa nel lettino con il bibe, mentre io mi sdraiavo sul letto lì vicino. Lei si è scolato il latte e poi ha preso il suo orsetto preferito, tutta felice. Gli ha dato il bibe. Poi si è sdraiata tenendoselo sul petto. "Mamma, Sara teddy collo" Si amore, tieni in collo Teddy. Poi se lo è messo accanto. "Mamma, Teddy ride!" Davvero, amore? "Siiii.. Teddy è contento" Anche Sara è contenta? sorriso dolce attraverso le sbarre del lettino "Anche mamma" Si tesoro, mamma è contenta. E davvero, ho pensato che era proprio bello star lì con la luce bassa a sentirla che mi raccontava di teddy, della sua giornata, che mi diceva di dormire, che chiacchierava tutta felice con gli orsetti. E mi son resa conto che se l'avessi lasciata lì e me ne fossi andata chiudendomi la porta dietro, come consigliano tanti manualetti, mi sarei persa questo momento così bello, così dolce, così nostro. E magari in cambio avrei avuto solo pianti e stress. Quella sera alla fine si è addormentata comunque nel lettone vicino a me, avevo pianificato di metterla nel suo lettino quando fosse stata proprio addormentata ben bene ma.. mi sono addormentata ben bene anche io. Tanto non c'è fretta. E poi mi piace averla con noi.
Ieri sera, terza sera, l'ho allattata, l'ho messa nel lettino con il suo bibe. Se lo è scolato, me lo ha restituito e poi si è girata verso di me. Con le sue manine mi teneva la mano, attraverso le sbarre. In due minuti dormiva. Verso le tre si è svegliata e me la sono portata nel lettone. E vediamo come si prosegue.
Oh, lei sa che puo' venirci quando vuole, nel lettone. Così può apprezzare il piacere di avere il "suo" lettino, senza l'ansia che le verrà tolto qualcosa. Per un po' farà avanti e indietro secondo le circostanze, suppongo. Accà nisciuno tiene prescia: abbiamo la dimostrazione che non è vero che se non li abitui da subito poi non ci vorranno dormire mai.
Mia madre (quattro figli) quando glie l'ho raccontato stamattina ha fatto spallucce telefoniche: tutti i bambini fanno così, prima o poi.
Ed a pensarci bene, son contenta di aver camminato pian pianino verso la fontana 



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