lunedì, aprile 25, 2005

Topolina di biblioteca
A quanto pare Sara è una bibliofila, o bibliomane, come e peggio di sua madre. E siccome (ovviamente!) i suoi librini-giocattolo non raccolgono il minimo interesse da parte sua, eccola svuotare alacremente la libreria di mammina e.. rosicchiare tomi di teologia, pedagogia e medicina...

postato da: Neeta alle ore 25/04/2005 10:21 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, aprile 22, 2005

E invece la democrazia è davvero una bella cosa!
Sara ha avuto il primo raffreddore serio della sua vita: candele di moccio e naso intasato a gogò. Nella notte la sentivamo gorgogliare nel buio come una raganella, mentre dormiva o tentava di dormire. Ovvio che mammina abbia tirato fuori dall'arsenale di presidi medici (mai usati con la pupa) le fialette di soluzione fisiologica per lavaggi nasali ed il mitico aspiratore Narhinel. Ovvio altresì che la piccola velociraptor abbia reagito piuttosto male ai primi goffi tentativi dei suoi genitori di coglierla di sorpresa e terapizzarla.. Be', alla fine il modo l'ha trovato Babbo: si tratta di parlare con la piccoletta, dirle cosa si sta per fare, e poi farlo con la massima calma e naturalezza spiegandole passo passo cosa sta succedendo. Non si scompone più di tanto, certo caccia qualche sbercetto come dire eccheppalle, ma rimane lì a farsi irrigare ed aspirare, guardandoci con i suoi grandi occhi scuri e fiduciosi.. E a Mammina un po' umiliata per la sua iniziale inettitudine Babbo ha elargito un generoso: ma se me lo hai insegnato tu, che bisogna sempre parlarle e spiegarle le cose anche se è piccola!

postato da: Neeta alle ore 22/04/2005 18:08 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, aprile 21, 2005
Alla faccia di Estivill...
postato da: Neeta alle ore 21/04/2005 21:10 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, aprile 21, 2005

Mammaradar
Anche Saruchi ha implementato il mammaradar, questa potentissima arma che persino gli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale avevano studiato in maniera frenetica, tentanto di installarlo a bordo delle loro navi. Invano, perché a bordo dei sottomarini tedeschi non c'era l'ombra di una mamma, per cui dovettero accontentarsi del meno efficiente sonar.. Si dice che un buon sonarista sia in grado di sentire i sospiri a bordo di un sottomarino nemico. Bazzecole. Il mamma-radar è in grado di captare i pensieri. Mentre voi siete lì sdraiate e silenzione che manco respirate, può bastare un pensiero "Be', sembrerebbe addormentata.. forse posso tornare di là a cenare..".. perché un piccolo occhio di piccolo velociraptor si apra.. Uno solo. E' sufficiente: mia figlia mi ha addestrato bene. Metto a tacere pensieri, fame e faccende da fare e rimango al mio posto di attachment mommy. Allegata a mia figlia, appunto.
E per fortuna che mia figlia il mammaradar lo usa con parsimonia.

postato da: Neeta alle ore 21/04/2005 10:40 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, aprile 21, 2005

Il blues della prima volta
(pizzicato di contrabbasso in sottofondo)
Perché c'è sempre una prima volta (ohh yeeah)
Anzi, ce ne sono tante...
La prima volta.. la prima volta che tua figlia prende la febbre.. quella vera (oohh yeahh)
La prima volta che scopri che a tua figlia la febbre non la abbatte.. la esalta! (oohh yeahh)
La prima volta... che capisci perché ci sono genitori che vanno a dormire altrove, ed i bimbi nel lettone (oohh yeahh)
La prima volta che tua figlia si alza in piedi da sola (oohh yeahh)
La prima volta che realizzi che dopo la prima volta c'è anche la seconda, e la terza.. e tra un po' ti chiederà le chiavi della macchina (oohh yeahh)
La prima volta che ti rendi conto che tua figlia ha anche lei un mammaradar.. e lo sa usare! (oohh yeahh)
La prima volta che decidi che la democrazia è una bella cosa, ma ora ti fai aspirare il nasino e zitta (oohh yeahh)
La prima volta che ti ritrovi a stirare per riposarti (oohh yeahh)
(nostalgico assolo di sax...) 

postato da: Neeta alle ore 21/04/2005 10:34 | Permalink | commenti (2)
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sabato, aprile 16, 2005

Poppa a babordo!!
Domenica scorsa sono finalmente riuscita ad andare al culto. Con Sara, è ovvio, quando mai me la scollo? E come al solito, a metà del sermone Sara ha deciso che era ora di fare merenda... Così ho messo in atto la solita collaudata tecnica: mi sono spostata nell'angolo in fondo alla chiesa e lì, con l'aiuto di una copertina a proteggere dalla visuale, mi sono messa ad allattarla. Solo che Sara non ha più tre mesi e non sta più buona buona a poppare sotto la copertina, ora la tira via per non perdersi la visuale del mondo attorno.. Vabbe', ci si arrangia con la giacchetta, nessuno ci fa mai caso comunque. Finché il bambino seduto tre banchi più avanti, due anni scarsi, ci ha avvistato. Ha spalancato tanto d'occhi, è balzato in piedi sulla panca e, stendendo un braccio con indice accusatore verso di noi, ha iniziato a gridare: "AAAHH! AAAAAAHHH!" (Traduzione: UNA TETTAAAA! UNA TETTAAAAAAAA!). Mammina tenta di farsi piccina picciò in fondo alla chiesa, ma le scappa da ridere. Il padre del ragazzino tenta a più riprese di abbassare l'indice accusatore, ma scappa da ridere anche a lui. Il ragazzino sempre più invasato, roba che manco il mozzo che avvistò terra dalla caravella di Colombo, continua a saltare sulla panca con il braccio teso gridando a questi ebeti di adulti "AAAAHHH!! AAAAAAHHH!!" (Trad: "QUELLA ALLATTA!! QUELLA ALLATTA!!"). Gli ebeti adulti continuano disperatamente a far finta di niente, ma gli angoli della bocca si stanno pericolosamente increspando verso l'alto a parecchi. E' finita che Sara ha deciso che con quel casino non si poteva mangiare in santa pace e si è staccata, salvando dal peccato di irriverenza un sacco di pii ma ahimé umani fedeli...

postato da: Neeta alle ore 16/04/2005 15:20 | Permalink | commenti
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venerdì, aprile 15, 2005

Mamma!
Ok, è da un po' che Sara dice mamma mmmammamma.. e tattatta.. e nanna nnannanna... Ma oggi, eravamo sedute sul letto, mi ha guardato negli occhi ed ha detto con fermezza: "Mamma!"

Di Mammina, ovviamente, è rimasta solo una pozzetta di brodo di giuggiole.

postato da: Neeta alle ore 15/04/2005 22:52 | Permalink | commenti (1)
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