Poppa a babordo!!
Domenica scorsa sono finalmente riuscita ad andare al culto. Con Sara, è ovvio, quando mai me la scollo? E come al solito, a metà del sermone Sara ha deciso che era ora di fare merenda... Così ho messo in atto la solita collaudata tecnica: mi sono spostata nell'angolo in fondo alla chiesa e lì, con l'aiuto di una copertina a proteggere dalla visuale, mi sono messa ad allattarla. Solo che Sara non ha più tre mesi e non sta più buona buona a poppare sotto la copertina, ora la tira via per non perdersi la visuale del mondo attorno.. Vabbe', ci si arrangia con la giacchetta, nessuno ci fa mai caso comunque. Finché il bambino seduto tre banchi più avanti, due anni scarsi, ci ha avvistato. Ha spalancato tanto d'occhi, è balzato in piedi sulla panca e, stendendo un braccio con indice accusatore verso di noi, ha iniziato a gridare: "AAAHH! AAAAAAHHH!" (Traduzione: UNA TETTAAAA! UNA TETTAAAAAAAA!). Mammina tenta di farsi piccina picciò in fondo alla chiesa, ma le scappa da ridere. Il padre del ragazzino tenta a più riprese di abbassare l'indice accusatore, ma scappa da ridere anche a lui. Il ragazzino sempre più invasato, roba che manco il mozzo che avvistò terra dalla caravella di Colombo, continua a saltare sulla panca con il braccio teso gridando a questi ebeti di adulti "AAAAHHH!! AAAAAAHHH!!" (Trad: "QUELLA ALLATTA!! QUELLA ALLATTA!!"). Gli ebeti adulti continuano disperatamente a far finta di niente, ma gli angoli della bocca si stanno pericolosamente increspando verso l'alto a parecchi. E' finita che Sara ha deciso che con quel casino non si poteva mangiare in santa pace e si è staccata, salvando dal peccato di irriverenza un sacco di pii ma ahimé umani fedeli...