sabato, gennaio 29, 2005

Prima pappa
Prima pappa.. ora non esageriamo: tre cucchiaini. Però di pappa vera. Per l'esattezza, un miscuglio di brodino di zucca e carota, lenticchie passate e farina di riso. Il meglio che la mente di mammina sia riuscita a concepire. Giunto il grande momento, mammina si arma di ciotolina apposita, cucchiaino, bavaglino per la piccola. Già mettere il bavaglino è come tentare di dare la medicina al gatto, con la differenza che almeno il gatto puoi prenderlo per la collottola e bloccarlo. Si rinuncia ad allacciare il bavaglino, basta appoggiarlo davanti, dai. Mammina si accovaccia per mettersi all'altezza della prole, che è seduta nell'ovetto deposto a terra (da dove è notorio che non può cadere). O meglio: tenta di accovacciarsi, sbarella, si inclina, la ciotola con la zuppa vola e viene acrobaticamente ripresa, ma nel frattempo scarica metà del contenuto sul completino blu elegante di mamma. Ok, meno male che ne ho fatta troppa di pappa. Troppissima, perché dopo 6 puntine di cucchiaino, equivalenti a 3 cucchiaini, Sara ha deciso che le era piaciuta abbastanza. Ma nel frattempo si è mostrata interessata e sorridente: questa strana roba beige le piace. O forse la performance acrobatica di mamma con la ciotola le è piaciuta. Fatto sta che l'espressione è quella di una gattina che si lecca i baffi. Mammina si alza trionfante dal tappeto, o meglio tenta di rialzarsi: non è più una ragazzina, e le caviglie non ne vogliono sapere. Mammina si trascina faticosamente fuori dal tappeto. E se domani si portasse su il seggiolone? Per stasera può bastare, e per dessert poppatina. Mai rinunciare alle buone abitudini. 

 
postato da: Neeta alle ore 29/01/2005 00:33 | Permalink | commenti (2)
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domenica, gennaio 23, 2005

 La donna che scambiò sua nipote per una bici
A cena dai suoceri, io e Sara. Sara ovviamente in braccio a me. Mia suocera mi fa "Dalla a me che ora ci gioco un po' io". Come se fosse una bici.. qualcosa tipo "dai ora tocca a me farci un giro"..  Santa pazienza, santa.. (per  fortuna, Sara di pazienza ne ha poca e dopo un po' in collo a nonna strilla come 'n'aquila..)

P.S. Io sono una creatura estremamente territoriale. Se invadi il mio territorio, preparati perché ti spezzo le zampine. Quindi una suocera che davanti a me scoccoda garrula "La mia bambina!! La mia bambiiiiiina!" rivolta alla MIA bambina .. come dicono a Livorno, è già der gatto.

postato da: Neeta alle ore 23/01/2005 20:59 | Permalink | commenti (4)
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sabato, gennaio 22, 2005

Madonnina madonnina...
Spesso mi chiedo perché il messaggio "stai finendo il latte" o "il tuo latte non basta" sia più o meno sottilmente ripetuto costantemente ad una donna che allatta. Non so: si vuole forse evitare che si senta troppo "capace"? Chi ha paura di una donna che allatta bene ed a lungo? Ma a chi diamo fastidio? Fin da prima di partorire, è un continuo insinuare il dubbio che non ce la farai. Si rischia di arrivare davvero a credere che il latte sia una gran fortuna. Quando il latte arriva, comincia la campagna sussurrata per convincerti che non durerà. O, se il latte dura, che non è più buono. O se dimostri che è buono, che a tua figlia non serve più. Prima o poi, la mazzata felpata arriva, e di solito da dove meno te l'aspetti: da un'altra mamma. Dalla zia premurosa che ti chiede se magari tua figlia non poppa tante volte perché il tuo latte è poco nutriente. Dalla nonna che al terzo mese sgrana gli occhi perché allatti ancora. Dall'amica che ti consiglia questo e quest'altro per aumentare il latte, non si sa mai. Dalla pediatra che dicono favorevole all'allattamento al seno, ma che dopo aver pesato tua figlia ti chiede con aria grave se stai prendendo qualcosa per aumentare il latte.. (perché, mia figlia cresce poco? Noooo signora.. e allora???).  Magari dalla mamma che quando (finalmente) la montata ti si stabilizza e smetti di gocciolare latte come un rubinetto rotto pensa che stai finendo il latte, come se non esistessero altra possibilità che spillare latte alla spina o restare a secco.. Alla fine, sotto questo martellamento psicologico, potresti persino scambiare l'assestamento fisiologico del primo mese o lo scatto di crescita del terzo mese per cali di latte..
Io in sei mesi di allattamento dai e dai ho capito che ci sono fondamentalmente due cose che influenzano davvero il latte:
- se mia figlia si attacca il latte c'è, anzi aumenta pure
- le paranoie sul latte che non c'è alla fine te lo fanno calare davvero
Se fossi cattolica probabilmente andrei a Montenero.. ma non a chiedere alla madonna di darmi il latte.. le chiederei di farli zittire tutti quanti sono. Altro che miracolo del latte, allora...

postato da: Neeta alle ore 22/01/2005 19:46 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, gennaio 19, 2005

Ninna nanna per mamma e Sara
Ninna nanna mamma tienimi con te
nel tuo letto grande solo per un po'
una ninna nanna io ti canterò
e se ti addormenti mi addormenterò

Ninna nanna mamma insalata non ce n'è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è? solo un chicco di caffè

Dormono le case, dorme la città
solo l'orologio suona e fa tic tac
dorme la formica si riposa ormai
ma tu sei la mamma che non dorme mai..

(la mia canzoncina preferita quando ero piccola.. dallo Zecchino d'Oro, of course)

postato da: Neeta alle ore 19/01/2005 00:22 | Permalink | commenti
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martedì, gennaio 18, 2005

Brodino di carota, yuummmm
Ecco le ultime novità: ieri Sara ha assaggiato il brodino di carota. Devo dire che Simone è molto più volenteroso di me in questa storia dello svezzamento: a me, abituata a tirar fuori la tetta e via, 'sta storia di metter su l'acqua con la carotina etc etc mi snerva. Lui invece esce, va a comprare la carotina, la zucchina, etc etc biologiche, mette sul fuoco la tazza d'acqua.. e se la dimentica. Carotina semicarbonizzata, ricominciamo da capo. Acqua, carotina e poi lasciar sobbollire. Poi aspettare che si freddi. Poi riscaldare di nuovo un pochino e provare a somministrare.. col biberon?? Noooo, questo si fa anche per abituare la pupa al cucchiaino. Quindi mammina con pupa in braccio e babbo con cucchiaino e tanta buona volontà. Che dite, le sarà piaciuto il brodino di carota a Sara? Be', i casi sono due: o le è stra-piaciuto il brodino, oppure per qualche misterioso motivo le è piaciuto il cucchiaino. In entrambi i casi, ci si fiondava su come un'aquilotta, tentando persino di strapparlo dalle mani di babbo. Oggi si replica con la zucchina.

postato da: Neeta alle ore 18/01/2005 13:20 | Permalink | commenti (6)
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domenica, gennaio 16, 2005

Aggiornamenti senzapannolino
Allora.. ho messo online la nostra storia di ECers sempre più convinti..  e qui qualche altro aggiornamento:

Sono ormai arrivata allo stadio in cui inizio a sentire le voci.. le voci dentro la mia testa.. che dicono "pipì!".. solo che ancora non ci credo, quando le sento.. *grave errore*.. bisogna sempre credere alle voci, quando dicono "pipì"...

Sara ha iniziato a piagnucolare ed inarcarsi sulla solita insalatiera. Dopo un paio di giorni di rifiuti suoi e lambiccamenti miei ha pensato "magari ora è pronta per il vasino" Così l'ho messa sul vasino, "seduta" ovviamente sorretta da me da dietro. Lo adora. Lì la fa, regale e composta. Presto le foto!
L'EC è un continuo osservare e comunicare, adattarsi e riadattarsi, intepretare i gusti ed i cambiamenti dei gusti..

Un'altra cosa che sto notando è che quando è spannolata è molto felice e si sente molto libera... troppo libera :D infatti lo considera una specie di licenza di piscio libero, per cui tende a farla molto più spesso, rispetto a quando aveva il pannolo.. come se considerasse il pannolo una specie di "divieto di pipì" per cui la fa quando le viene tolto.. cmq, ci stiamo lavorando: devo semplicemente proporle più spesso la pipì, e poi con il vasino in effetti accetta moooooolto più volentieri di farla.

Ora l'unico problema è (sguardo birichino)... cosa ci faccio con l'insalatiera???????????

postato da: Neeta alle ore 16/01/2005 21:51 | Permalink | commenti (3)
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domenica, gennaio 09, 2005

Senza pannolini: dalle stelle alle stalle, and back!
Abbiamo avuto l'ennesima conferma che l'EC non è un'acquisizione immediata, ma graduale, che ci sono anche i momenti più difficili in cui ti vien da chiederti se ci hai mai capito qualcosa perché sembra tu abbia fatto un passo indietro, ed i momenti in cui invece fai due o tre passi avanti in pochi giorni, un mercoledì da leoni.. Insomma, i progressi arrivano, e noi ci sentiamo ad un buon punto. E poi dipende molto dalla buona volontà (leggi: niente pigrizia) del genitore, perché il pupo ce la mette sempre tutta, senza imbrogli..

Dopo la fase in cui ci siamo fatti serenamente spisciazzare addosso da Sara, un po' perché nun se capiva quando stava per farla, un po' per pigrizia (e ci dicevamo: e meno male che è stiiiiitica) è arrivata la fase in cui avevamo capito che Sara la fa almeno in alcune "grandi occasioni": quando fa la poppata (durante o subito dopo), quando si sveglia dal riposino, quando rientra dalla passeggiata. E che se becchiamo queste già il numero di spisciazzate diminuisce, perché Sara detesta farsela addosso, quindi se le "chiedi" di farla nel lavandino è piu che contenta e la sgancia tutta in una volta, se se la fa nelle mutandine o nel pannolo si ferma appena sente un po' di bagnato ed aspetta di essere cambiate per sganciarne un altro po'.. e così anche per tre-quattro puntate di seguito, decisamente snervante..

Rimanevano le dindind intermedie, quelle che ci fregavano sempre. E noi lì a tentare di capire che segnale facesse Sara: movimento delle gambine? irrequietezza si, ma quale? Smorfiette del viso? Insomma, grandi frustrazioni.

C'è stato un momento *nero* a Natale perché ero stesa dal maldischiena, la tendinite, la stanchezza etc etc, Simone ha detto sono stanco di farmi spisciazzare addosso io la pannolo. Ok, prendiamoci una pausa e ragioniamo.

E' stata pannolata per tre giorni, a casa dei miei dove ero in visita (quindi tre giorni quasi tutti di pannolino usa-e-getta per di più). Dopo tre giorni così ero più esasperata di lei di tutti 'sti pannolini usati da cambiare, buttare, insomma non ci sono mica più abituata ad usare in modo intensivo il pannolo.. e Sara non sembrava per niente ma per niente contenta di sentirsi l'umido, per quanto attutito..

Rientro a casa, la prima cosa che faccio la mattina dopo è mettere Sara sulla ciotola per la dindin della prima poppata: la fa come se non avesse mai smesso di fare EC.
Da lì, parte il grande recupero; in pochi giorni capiamo anche il segreto per la dindin intermedia tra le poppate: niente ricerca di segnali sottili, basta calcolare ad istinto il tempo, e provare a metterla in posizione facendole il segnale quando crediamo sia ora: nel 50% dei casi la fa subito, nel 50% dopo max 10 minuti, quando lo riproponiamo. Dopo 4 mesi di spisciazzate, ormai abbiamo introiettato i suoi tempi

Abbiamo anche cominciato a fare EC fuori casa, mi porto dietro una ciotola con coperchio, a casa di amici chiediamo di andare un attimo in bagno. Georgessa, Francyc e Fcinzia ci hanno visto rintanarci in un angolo buio, io Simone e Sara, e tornare con la ciotola piena, affermando che Sara l'aveva fatta ma non ci hanno chiesto l'antidoping per verificare...

Oggi per esempio ho capito che Sara, appena svegliata, stava per farla mentre aspettavamo il treno, al binario. Freddo cane, treno in arrivo. Dico vabbe', la perdo, peccato. Sento nel pannolino di stoffa che l'ha fatta appena prima che arrivi il treno. Salgo su, trovo lo scompartimento, la spoglio per cambiarla e sento che ne ha fatta proprio un goccio... rapidamente allora la metto sulla ciotola e faccio il segnale. La fa tranquilla e paciosa, in pratica si era fermata appena sentito il bagnato ed aspettava che quella pasticciona di sua madre si organizzasse. E non è la prima volta che lo noto: se capisce che sto cercando il modo/posto per fargliela fare lei aspetta di essere spogliata ed in posizione, non me la fa mai addosso a metà procedura.

Sono tornata a casa trionfante, ovvio 
Dopo mezzora ho miseramente perso una scarica di diarrea, ovvio 
Ma il bello dell'EC è che ti coltivi il sense of humour  (continua...)

postato da: Neeta alle ore 09/01/2005 18:08 | Permalink | commenti (4)
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sabato, gennaio 08, 2005

 The ultimate in boobs
Ovvero, tutte le migliorie che si potrebbero apportare alla tetta:
1) come ho già avuto occasione di dire: trasparente e con le tacchette graduate, così il resto del mondo vede che c'è latte e quanto ne prende il pupo, e non rompe (o romperebbe lo stesso??)
2) Capezzolo svitabile e lavabile, magari in lavapiatti per far meno fatica, così quando si intasa un dotto non devo avventurarmi in chirurgia d'urgenza fai da te
3) Sistema di iniezione idraulica azionabile con interruttore per sparare il latte in bocca alla pupa, così non protesta perché il latte non scende tutto e subito (tale sistema potrebbe essere utilizzato anche per la ripulitura periodica dei dotti)
4) Regolazione della produzione, per evitare di ritrovarsi con due palloni da football quando non serve e due zucchine mosce quando serve
5) Sistema di autodiagnosi incorporato, così non devo scervellarmi per capire cosa c'è che non va ogni volta che ci sono problemi

postato da: Neeta alle ore 08/01/2005 19:00 | Permalink | commenti (1)
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sabato, gennaio 08, 2005

The Big One
Gli ingorghi io ormai non li conto più. A periodi, la mia solita tetta di destra ha il suo piccolo ingorghino, diciamo che una o due o anche tre volte a settimana non è nulla di strano. Come i terremotini in Giappone, chi si meraviglia più? Ormai ci sono abituata, ho imparato ad affrontare la situazione rapidamente. Poi ogni tanto, proprio come in Giappone, arriva "the Big One". Quello che non si stasa manco se attacco Sara per mezz'ora (e col cavolo che mi ci sta, mezzora attaccata a vuoto, lei). Oggi è arrivato the Big One, ed ho passato la mattina a massaggiare con olio di calendula, fare bagni caldi, impacchi con la boule, attaccare Sara in tutte le posizioni possibili, e lei che si irritava sempre di più (sospetto che si sentisse "usata" come pompa idrovora, anzi galattovora..). Insomma, alla fine sono arrivata ad un sistema che se lo scopre la LLL mi radia dal consesso delle mamme allattatrici: un ago. Non chiedetemi come ho fatto. E non provateci, perfavore, il rischio operatorio (= di farsi male e/o beccarsi un'infezione) è altissimo, io sto sperando di averla sfangata. Ho passato quasi un'ora a mollo nella vasca, spremendo il seno e pazientemente stasando il dotto incriminato un pochino alla volta: non c'era latte dentro, c'era yogurt! Ogni volta che riuscivo a stasare, partiva la fontanella di latte per un po'.. poi si ri-intasava, e via così.. Ora la situazione va meglio, ma ancora non è risolta. Appena ho un attimo scrivo la lista di migliorie apportabili alla tetta. Non si può andare avanti così, con questo modello antiquato..

postato da: Neeta alle ore 08/01/2005 15:28 | Permalink | commenti
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venerdì, gennaio 07, 2005
 Macché pera e pera..
.. Sara preferisce il suo piedino! E' da ieri che ha scoperto questo meraviglioso gioco: infilarsi in bocca il piede, lei che ancora ci arriva! Oltretutto, credo che sappia anche vagamente di caciocavallo tenero, in linea con gli altri piedi di famiglia. Appena ho le foto posto..
postato da: Neeta alle ore 07/01/2005 13:17 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, gennaio 05, 2005

Guantanapera
E' arrivato anche il Giorno della Pera. Quello in cui la prolina (= piccola prole ) assaggia, per la prima volta, un po' di pera. Mammina ha tirato giù dal letto Babbo per assistere allo storico evento: Sara che ciuccia un pezzo di pera, anzi che tenta di aspirapolverarlo dalla solida presa di mammina A questo punto che si fa? Si grattugia un po' di pera, ovvio. E così Sara incontra il cucchiaino.. la faccia non è che fosse tanto convinta: smorfiette poco entusiaste, sguardo perplesso.. però poi cercava di nuovo il cucchiaino per un altro microgrammo di pera grattugiata. Poi si ciucciava un po' il pollice con aria meditabonda. Poi nuovo assalto al cucchiaino. Intendiamoci, non ha "mangiato" della pera, al massimo ha ciucciato due o tre micron cubi di pera e succo di pera... si trattava di un'esperienza, di farle sentire un gusto nuovo.. nello stomachino penso non sia arrivato proprio niente. Un po' come un sommelier: se l'è rigirata tra lingua e palato per mezzora, poi a differenza di un sommelier ha cercato anche di spalmarsela in faccia. Direi che le è piaciuto, quindi domani si replica. Guantanapera.. Sarita, guantanapera...


postato da: Neeta alle ore 05/01/2005 21:57 | Permalink | commenti (3)
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domenica, gennaio 02, 2005

Eventi biblici
Il giorno del Signore arriva come un ladro nella notte. Il giorno della Cacc@, meno elegantemente, si annuncia con rombi di tuono e miasmi inconfondibili. Ma finalmente, arriva anche quello. Altro che capodanno, è oggi che festeggiamo noi. E siccome una coda della gaussiana non si nega a nessuno, ma ognuno ha la sua, a noi è toccata sulla prosaica, triviale gaussiana della cacc@. Noblesse oblige. Sara la fa una volta ogni 7-8 giorni. Un record. Soprattutto perché nonostante questo, lei è tranquilla ed i suoi genitori pure: chi non la fa, l'aspetta. Lo dicevo io, che siamo snaturati.


postato da: Neeta alle ore 02/01/2005 17:48 | Permalink | commenti
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domenica, gennaio 02, 2005

Scoop!
Pensava di avercela fatta. Ed in effetti, ce l'ha fatta: non ci eravamo accorti che lui, l'ex piccoletto di casa, dopo mesi di tentativi ed appostamenti era sgattaiolato zitto zitto nel lettino della piccoletta di casa.. e così ecco il quinto teletubby e l'ottavo nano che condividono paciosi la cuccia. Scoperti e fotografati assieme i due clandestini, mammina e babbo si sono impietositi, ed hanno permesso a zio Ronfolo di restare dov'era, per stavolta. Prima o poi, doveva succedere..

 

 

 

 

 

 

 

P.S. Si, siamo genitori snaturati



postato da: Neeta alle ore 02/01/2005 16:04 | Permalink | commenti (4)
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domenica, gennaio 02, 2005

Ed ecco a voi..



















 


..il quinto teletubby: quello rosa! (non lo sapevate, eh?)






















postato da: Neeta alle ore 02/01/2005 15:36 | Permalink | commenti (2)
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