domenica, ottobre 31, 2004
Gotcha!
Oggi Sara è riuscita per la prima volta ad afferrare il suo sonaglietto marziano. Ora è lì che se lo picchia ben bene in testa nel tentativo di portarselo alla bocca.
Per chi si chiedesse cos'è un sonaglietto marziano: è un sonaglietto per bambini in cui, in cima ad uno stelo verde pisello con treppiedino fuchsia, sono piazzati due diconsi due sorridenti pupazzetti marzianoidi di cui uno affetto chiaramente da obesità ginoide ("a pera") e l'altro da obesità androide ("a mela"). Entrambi con vistoso tatuaggio tribale sul culo (vedi foto). Pare che un team di psicologi dell'infanzia si sia riunito per studiare giocattoli che stimolino la fantasia e la creatività di mia figlia. E questo è il risultato di cotanto brain-storming. Ora sì che mi sento più tranquilla.. Per la cronaca, hanno anche un nome i due marziani: Bajou la pera e Douli la mela.
P.S. Ovviamente, un sonaglietto così solo un architetto come mio padre poteva regalarglielo


domenica, ottobre 31, 2004
I bambini perduti (or: Generation lost)
Ieri dei nostri amici ci hanno raccontato questa: una festicciola per bambini. A decorare la torta, un piccolo plastico che riproduce il mondo di Peter Pan: c'è l'Isolachenoncè, Wendy, Trilli etc etc... un bambino: "mamma mamma guarda... c'è L'ISOLA DEI FAMOSI!"

... Ditemi che non è vero, pleaze...
domenica, ottobre 31, 2004
Questo piccolo grande amore..Dormire con Sara è impossibile.

Mia figlia, pur così piccola, ha una grande personalità. Così grande che le serve almeno mezzo lettone tutto per lei, per traslarsi liberamente sul piano orizzontale, ruotare sul proprio asse ombelicale e financo scalciare tutta la notte (addosso a me). E poi il bello è che IO non dormo perché mi preoccupo continuamente di non stare schiacciando LEI.. dalla sottile striscia di letto in cui mi ha confinato. Tutto il resto: territori occupati. Simo manco se ne accorge, beato lui. Mi spiace per il Dr.Sears: qui Sara va a dormire nel suo lettino e fine dei giochi!
sabato, ottobre 30, 2004
Si trasforma in un razzo missile...Stasera abbiamo fatto una passeggiata in centro con il Pajero. Così è stato soprannominato il passeggiOne di Sara. Tre ruotoni, carenatissimo, trasformabile, pieghevole e componibile.. e pesantissimo. L'effetto finale è quello di un fuoristrada per le stradine di un borgo medievale.. Ce lo siamo voluto e ormai ce lo teniamo
Mammaooooooooo!!Si diceva, siamo usciti per una passeggiata. Io, Simone, Sara e Ronfolo. Ronfolo??? Si, l'ex-piccoletto di mammagatta non si rassegna ad essere lasciato a casa e si butta all'inseguimento sulla pista ancora calda... Serena e Simone tentano un depistaggio, facendo finta di niente ed accelerando il passo. Ma ogni volta che si girano il nano è sempre là, seminascosto dietro una macchina o una siepe, panciabassa e passo felpato. Quando abbiamo visto il suo musino spuntare intrepido dall'aiuola spartitraffico nel bel mezzo del viale ci siamo arresi. Quando tieni famiglia (soprattutto felina) le tranquille uscite del sabato sera te le scordi...
venerdì, ottobre 29, 2004
A bassa voce per evitare l'invidia degli dei.....ma lo voglio proprio dire: ho sposato un uomo fuori dal comune

. Un uomo speciale. Un uomo che è felice di prendersi cura di Sara (e permettere a me di studiare) al punto da andare in congedo parentale per lei (e per me), che acchiappa pipì quando può e lava pannolini quando non può, sterilizza biberon, spinge il passeggino, fa il bucato e cucina per me quando torno stanca dall'università. E tutto sempre con il sorriso sulle labbra ed una parola di ottimismo per me. Insomma, la roccia che mi sostiene. Pochi uomini (latini) avrebbero abbastanza palle per fare il casalingo. Lui ce l'ha.

Ragazzi, ho fatto sette all'enalotto..
venerdì, ottobre 29, 2004
Elogio dei miei difetti
Stavo riflettendo oggi, e mi sono accorta che se Sara oggi è allattata al seno, e spero che lo sarà per molto tempo, è per via dei miei numerosi difetti. Nell'ordine:
1) perché sono tarda e non so leggere tra le righe, e quando l'infermiera due giorni dopo il parto mi ha detto "Ma lo vedi che non hai latte?!" io non ho minimamente compreso la portata di quel che voleva dire... ed ho continuato ad attaccare Sara finché il latte è venuto
2) perché sono testarda, quindi una volta deciso che allattavo non mi sono fermata davanti a niente, travolgendo marito, famiglia e gatti con il mio spirito missionario
3) perché sono intollerante, ed una volta deciso che avevo ragione io il resto del mondo ha avuto pochissime chances di convincermi del contrario
4) perché ho un pessimo carattere, quindi la gente ormai ci pensa tre volte prima di contraddirmi o insinuare che il mio latte sia meno che ottimo ed abbondante
5) perché sono viziata, quindi se decidevo che mi sarebbe stato utile un tiralatte andavo e compravo un tiralatte, costa poco, checcevo'?
6) perché sono presuntuosa, e come la so allevare io mia figlia non lo sa nemmeno la pediatra che mi suggeriva la giuntina al bisogno...
7) perché sono un'insicura ossessiva, quindi mi sono imposta di diventare l'esperta mondiale in fatto di allattamento
8) perché sono incosciente ed irresponsabile, quindi ho fatto piani irrealizzabili e li ho realizzati mentre il mondo cercava di dirmi che era impossibile che ce la facessi
9) perché sono una sfacciata esibizionista, ovvio, ed allatto comunque e dovunque
10) infine, perché sono orgogliosa e non ammetto mai che non ce la posso fare, quindi ce la faccio e zitta
Fa bene ogni tanto volersi bene...
venerdì, ottobre 29, 2004
So' la solita....mi caccio in avventure sempre più complicate. Ma mi piace così.

Per risolvere i problemi di copyright questa storia della traduzione del libro sta tracimando oltre ogni mia previsione

... insomma, per ora ho switchato verso la soluzione di un sito web in cui raccogliere più informazioni possibile ma "dette con parole mie"

(insomma, mi riscrivo tutto, ma tanto già stavo pensando ad un progetto simile) e poi mi metto con calma a fare una traduzione vera. Estivill, Estivill, cosa mi fai fare..
giovedì, ottobre 28, 2004
Non posso resistere! 
... mentre traduco il libro e Sara dorme beata permettetemi di dedicarvi questa canzone di Renato Zero, o voi tutti genitori di piccoli insonni..
"..noi non faremo come l'altra gente
questi sono e resteranno per sempre
i migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita!
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
I migliori anni della nostra vita..."
Lo so, sono una stronza
mercoledì, ottobre 27, 2004
Epifania
Epifania = secondo James Joice "a sudden revelation"
La mia epifania personale l'ho avuta quando ho ricevuto da una mamma del forum il nostro primo invito ad una festicciola di compleanno per bambini. Mentre accettavo felice all'improvviso ho pensato: oddio, sono nel giro delle mamme!! Per una abituata a pensarsi studentessa, è un bel salto...
lunedì, ottobre 25, 2004
Propaganda fideE' iniziata la crociata. Sono scesa in campo. Mi sono sporcata le mani. Perché ormai è una questione personale, tra me ed il Dr.Estivill

: voglio che il verbo della cura amorevole e rispettosa dei bambini giunga urbi et orbi. Che il Dr.Sears me la mandi buona... (scherzo, è ovvio, ma ogni tanto mi piace metterla giù drammatica

)
sabato, ottobre 23, 2004
Comunque e dovunque
Ho sentito dire da qualcuna in vena di pessimismo che se si allatta in pubblico si ricevono occhiate di disapprovazione. Falso, per quel che mi riguarda. Ed io ho allattato là dove nessuna donna aveva osato. Nell'ordine: per strada, al parco, in un museo, sul treno, alla stazione, al ristorante, al supermercato, nella stanza accanto alla chiesa valdese, in una macchina in corsa, durante le lezioni di teologia, durante l'esame di teologia... mai ricevuto qualcosa di diverso da sorrisi, gentilezza e discrezione.
giovedì, ottobre 21, 2004
Ci vuole calma.. e sangue freddo 
Allora... dopo sette ore di sonno profondo e tutto di fila... dopo un pomeriggio di poppate tranquille con Sara... dopo che la mastite (si, era mastite, altro che ingorgo..) è passata.. dopo che ho parlato con Simone di come mi sento... dopo che ho deciso che starò a casa dall'università anche un giorno infrasettimanale e non solo il week-end... dopo che ho bevuto ettolitri di acqua e mangiato in abbondanza... il latte sta tornando!

Evviva! Sabine, l'infermiera del gruppo di allattamento, mi ha spiegato che dopo una mastite in effetti il latte cala per un po', lo sospettavo ma la conferma mi ha sollevato. Poi mi ha detto che ho preteso troppo da me stessa, e ci ero arrivata anche da sola, insomma ora mi do' una bella regolata per il futuro... Sara è cresciuta pochino questo mese, ma forse questa settimana andrà meglio facendola poppare di più.. magari aggiungo una poppata la notte, anche se poppa dormendo.. a me piace quando siamo io e lei rilassate, nella penombra e nel silenzio, e lei che poppa ad occhi chiusi come una gattina...
mercoledì, ottobre 20, 2004
Civiltà è...
..una stanza pulita dove potermi tirare il latte per Sara. Alla gloriosa e tronfia Università di Pisa con annesso Policlinico Universitario è una pura utopia (letteralmente). Che differenza con l'IKEA, puro stile nordico, dove non solo c'è una stanza per allattare a disposizione di mamme e bambini, ma è anche attrezzata con giocattoli, un bel divano, un fasciatoio e lavabo, lo scaldabiberon... Oggi un burocrate del beep all'università mi ha rifiutato le chiavi del bagno del personale dicendomi di andare a quello del pianoterra... che usano tutti gli utenti degli ambulatori e fa talmente schifo che non ci farei nemmeno pipì, figuriamoci tirarmi il latte per mia figlia! Ma si sa, noi studenti dobbiamo abituarci ad essere trattati come bestie, e ringraziare pure... me ne sono andata prima di perdere il controllo, ma gli auguro con tutto il cuore di avere un attacco di diarrea al giorno

, così il suo preziosissimo bagno privato se lo gode tutto lui!
mercoledì, ottobre 20, 2004
Flashback
Due giorni fa alla lezione di Pediatria il prof ha proiettato il video di un'ecografia.. un feto alla 14esima settimana. Colpo allo stomaco ma mi sembra di farcela a guardare. Poi inizia a spiegare come già a quell'età si muovono, sono attivi, vedete le manine, vedete le gambine... ed io rivedevo tutta l'ultima ecografia di Zoila Luz, le sue manine premute sulla parete del mio utero come nella foto che mi è rimasta. E' stato proprio troppo e mi sono messa a piangere. Vabe', mi son detta, non sei mica di pietra. Poi oggi sono tornata nella stessa aula, e di nuovo mi sono messa a piangere, solo perché ero lì. Mi sa che certe cose restano dentro e basta, hai voglia ad andare avanti. Poi in questi giorni ho letto di una donna che, in una situazione per certi versi simili, ha fatto la scelta opposta, lei ha aspettato il corso naturale degli eventi. Questo è il tipo di cose che mi fa male e basta, perché ritira fuori vecchi tormenti che non avranno mai soluzione. E' andata. Se n'è andata. Nessuno qui avrà una seconda occasione. Non c'è molto altro da dire, meglio che vada a dormire vicino a Simone e Sara, mi sa.
mercoledì, ottobre 20, 2004
Povera figlietta mia...cosa t'aspetta...
(dal mio blog "criticone")
Ogni volta che facendo zapping finisco su "Uomini e donne" di Maria de Filippi mi prende davvero lo sconforto. Ragazzotti gellati e affettati come una volta solo i gigolò (per uomini però) e ragazzotte rifatte come barbie di borgata che si fronteggiano l'un contro l'altro armati per.. innamorarsi???? Perché la cosa assurda è questa, ed è così assurda che devono ribadirtela continuamente mediante scritte in sovraimpressione, altrimenti non lo capiresti mai: quelli sono lì per trovare l'uomo/donna della loro vita. Ufficialmente. Perché in realtà più che amore in quello studio si respira cattiveria, rivalità, gelosia. Non solo del galletto per i possibili concorrenti, non solo della civetta per le altre femmine, no no, qui anche tra ragazzo e ragazza non c'è mai uno sguardo gentile, una parola tenera, una ben che minima voglia di comunicare. Tutti sono avversari di tutti, perché in realtà non vogliono conquistare un lui o una lei, ma il pubblico e la Maria, deus ex machina di questo squallido teatrino di finzioni che ha il coraggio di chiamarsi reality show. E allora giù con critiche tortuose, indignazioni recitate e flirt falsi come i soldi del Monopoli. Vomitevole, ma soprattutto pericoloso come un'epidemia di encefalite. Perché così, probabilmente, i ragazzini e le ragazzine di oggi guardano la TV e crescono pensando che i rapporti tra uomini e donne siano quello, un'arena dove non si parla e non ci si tocca, dove bisogna distruggere il prossimo per primeggiare, dove chi se la tira di più vince. Bel modo di innamorarsi.
Spero che Sara impari vedendo il suo meraviglioso papà cos'è un uomo innamorato, non dal tubo catodico... sennò stiamo freschi, stiamo..
martedì, ottobre 19, 2004
Come azzerare la concorrenza
Madre Natura, nella sua infinita saggezza, ha disposto che i bimbi piccoli e bisognosi di cure come la mia Sara abbiano il monopolio di mammina. E perché questo monopolio rimanga tale, ha fatto sì che l'ormone che stimola la produzione di latte, la prolattina, non faccia solo quello ma altresì levi di mezzo qualsiasi uzzolo libidinoso di mammina, così la prospettiva di un fratellino/sorellina diventa mooooolto remota. Se poi ci metti la stanchezza serale e le colichette, è chiaro che Saruchi è saldamente al comando per i prossimi due-tre anni. Nel frattempo, mio marito è lì a chiedersi che fine abbia fatto la dea del sesso che aveva sposato tre anni fa...

L'hai voluta la bici, tesoro...?
martedì, ottobre 19, 2004
Tette bastarde! 
Esatto. C'ho le tette bastarde. Il latte c'è ma non lo mollano.

Ed io mi spavento, perché ho paura di perdere il latte. Si, perché mia madre mi ha sempre detto che lei aveva tanto latte come me ma le andava sempre via al terzo mese. Detto con le migliori intenzioni, ma 'na mazzata psicologica mica male per una figlia... E siccome tra due giorni Sara compie tre mesi, io sono qui che aspetto i rintocchi della mezzanotte con il terrore che le mie tette si trasformino in zucchine... il che non aiuta, tra l'altro. Si, perché poi ci si mette anche lo stress di correre su e giù per andare all'università, il sonno perso, i giorni sballati che non riesco a togliermi il latte con calma, gli ingorghi mammari conseguenti.. Insomma, oggi ho deciso che il latte al primo posto, quindi a Pisa anche se perdo qualche lezione ciccia. Mi sono trovata un bel bagno pulito ed appartato dove tirarmi il latte due volte ogni mattina, mi sono munita di zaino capiente per tiralatte, bottiglie d'acqua etc. e.. parto per l'ennesima mission impossible della mia vita: tenere duro con il latte per Sara fino al sesto mese! Banzai...
Cacca: liscia, gassata o...
Si lo so, suona incredibile, ma ogni volta che mi concedo una Coca-cola - rigorosamente senza caffeina! - poi Sara la fa gassata. Insomma, fa una cacc@ piena di bolle d'aria che pare un frappè! Questa poi...
lunedì, ottobre 18, 2004
Dichiarazione programmatica
Mia figlia è abbastanza pulita da essere sana, ed abbastanza sporca da essere felice
lunedì, ottobre 18, 2004
Il dr. Sottile.....ovvero un casalingo "quasi" perfetto. Due giorni fa vado a vuotare la lavatrice che Simone aveva caricato.. e scopro che ha messo a lavare assieme la nostra tovaglia bianca di fiandra e relativi tovaglioli con un paio delle sue scarpe da ginnastica!

Quando gli ho fatto presente che non era proprio il caso lui si è difeso: "ma scusa.. io pensavo che... ma anche le scarpe sono bianche, no??" Ecc'ha ragione, c'ha... le scarpe sono bianche... eccheglivuoidì??
lunedì, ottobre 18, 2004
Letture istruttive
Ho praticamente divorato il libro di Elizabeth Pantley, "The no-cry sleep solution". Vabe', che c'è di strano, io i libri li divoro sempre. Questo però mi è venuta voglia di tradurlo. Perché è un libro importante. Parla di come aiutare i bambini (ed i genitori!) a dormire, senza usare il metodo estivilliano, che non so se s'è capito ma lo detesto, di lasciarli piangere. Non c'è la traduzione italiana, ma è un libro che consiglierei ad ogni genitore, anche se non è in difficoltà (ed io non lo sono) con il sonno del/la pargolo/a. E' importante avere un'alternativa ai profeti del ferberismo e simili, specie se paludati da grande scienziato come Estivill. Insomma, vedrò cosa riesco a fare nei ritagli (quali??) di tempo. So che ci sono problemi di copyright, poi, ma ripeto, è importante che queste informazioni raggiungano altri genitori. E' importante per me. Non riesco a tenermi per me le cose e fregarmene del resto del mondo, se penso che una cosa valga.
Tutto sommato tutti quelli che scrivono lo fanno per questo: perché pensano di avere qualcosa che vale, che può essere utile al prossimo, fargli del bene. Non si scrive solo per la pagnotta. Ed anche il Dr.Estivill in fondo pensa di avere qualcosa di utile da condividere. E per me leggere è un modo di conoscere, sentire altre opinioni ed esperienze, confrontarmi, far fare un po' di ginnastica a 'sti neuroni che sennò si atrofizzano prima del tempo. Insomma, vale sempre la pena leggere. Poi magari concludi che con quel libro lì ti ci pulisci il... , e che quindi era meglio spenderli in carta igienica quei soldi, ma va bene anche così..
lunedì, ottobre 18, 2004
La dea Kalì
Quando riesci a tenere in braccio tua figlia, allattarla, cantarle una canzoncina, farle fare pipì nella bacinella ed asciugarla... tutto allo stesso tempo, capisci che volere è potere, che l'impossibile è solo una questione di organizzazione e che se vuoi puoi spaccare il mondo!
lunedì, ottobre 18, 2004
Cosa mi ha fatto il dr. Estivill?
Si atteggia al serio scienziato che non è. E questo non mi piace affatto e lo trovo pericoloso, a parte il suo metodo.
Due o tre cose che il Dr.Estivil dice di sé.. dal suo best-seller "Fate la nanna": << Il dottor Eduardo Estivill dirige l'Unidad de Alteracions del Sueno dell'Istituto Dexeus di Barcellona Nel suo lavoro, assurto ormai a fama mondiale (!!), Estivill è assistito da tre validi collaboratori.. L'intero staff partecipa attivamente ai programmi di ricerca, effettua prove cliniche di nuovi farmaci e, attraverso i mass media, svolge un'imponente (addirittura??) opera di divulgazione sulla patologia del sonno>>
Allora... per quanto riguarda la fama mondiale ed i programmi di ricerca su nuovi farmaci etc etc se si effettua una ricerca (su Medline) degli articoli pubblicati da E.Estivill sulle riviste mediche e scientifiche di tutto il mondo sull'argomento sonno, si scoprirà che sono in tutto sette, di cui solo uno (sul comportamento di chi soffre d'insonnia) in inglese, gli altri sono in spagnolo su riviste spagnole o addirittura in francese, quindi praticamente fuori dalla comunità scientifica. Di questi sette, cinque poi sono sull'uso di pesanti psicofarmaci per il trattamento dell'insonnia dell'adulto, con casistiche ridicole da uno a nove pazienti, e solo due articoli trattano, cito il titolo, di "Insonnia infantile dovuta a cattive abitudini".. mi pare davvero pochino per dichiarare una fama mondiale...
Se al Dr.Estivill piace fare il prezzemolino ai talk show per la sua imponente opera di divulgazione sui mass media non ho da eccepire. Nel mondo scientifico è un carneade, della serie ma chi lo conosce.
(ecco, questo è sparare a zero...)
lunedì, ottobre 18, 2004
Balio asciutto e felice
Simone si diverte tantissimo ora ad andare con Sara al gruppo di allattamento. Etticredo, si sente riempire di complimenti per Sara e per il fatto che è un papà che sta a casa, che collabora, che allatta... Quando glie l'ho proposto la prima volta "allora giovedì ci vai tu al gruppo?" mi ha guardato stupito.. IO??? Ed io "scusa, anche tu allatti ora... io la mattina sono all'uni, vai tu no?" E così le signore del gruppo si sono viste arrivare questo ragazzone con un borsone sportivo a tracolla, che si rivelava essere la BabyBag con una bimba addormentata dentro.. grande successo di pubblico, e grande pavoneggiamento di Simo

Mi sa che Giovedì questo ci vado anche io, meglio controllare tutto questo successo tra le donne...
domenica, ottobre 17, 2004
Un team vincenteIo e Simo stiamo mettendo a punto una metodica per il pit-stop di Sara che è quasi la perfezione, per le poche volte che è pannolinata e bisogna cambiarla in corsa, cioè mentre poppa. Ormai ci siamo coordinati perfettamente: io provvedo al rifornimento carburante attaccando Sara alla tetta, mentre con una mano le tolgo le ghettine, Simo le sfila il pannolino e provvede a pulire/asciugare e mettere altro pannolino. Il tutto a tempo di record. Manco i meccanici della Ferrari..
domenica, ottobre 17, 2004
Milk-manager stressata
Essere una madre che allatta al seno è come essere un libero professionista: si vive con l'ansia costante di un calo di produzione. E quindi sempre lì a far attaccare la piccola per stimolare la produzione, e poi a tirarsi il latte quando si va fuori perché se inizi a battere la fiacca poi la tetta si siede sugli allori, la produzione giornaliera cala, l'indice Milk-Jones precipita... da questo punto di vista l'allattamento artificiale ha almeno un vantaggio: basta pagare, e di latte ce n'è a volontà.
sabato, ottobre 16, 2004
Per la serie: ma farsi i cavoli loro no???
Il weekend scorso siamo andati a Roma tutti e tre per il mio corso. Mentre io ero al corso Simo è andato a trovare la figlia dei vicini dei miei, una ragazza che conosco da quando eravamo bambine. C'era anche la madre di questa ragazza, che ha fatto tanti complimenti a Sara. Fin qui, tutto normale. Simo ha raccontato che ora sta a casa per due mesi con il congedo parentale per prendersi cura di Sara la mattina quando sono all'università

. Questa donna lì per lì non ha detto nulla né a Simo né a me né a mia madre (avremmo saputo come risponderle!!). No. Ha aspettato, la vipera, di incontrare mio padre, e gli ha fatto tutto un discorso a cavolo dicendo che non è giusto, che questo povero ragazzo (Simo) tutto il giorno a dover guardare questa bimba, che non si è mai visto etc etc... come se la cosa la riguardasse. E come se Simo non fosse
felice e soddisfatto di farlo. Insomma, mio padre colpito nell'orgoglio maschile e maschilista, da bravo sudamericano, se l'è presa con Simo perché è andato a trovarle, mica con la stronz@ che ha perso un'occasione d'oro per tacere! Io a questo punto se incontro quella viperazza ce la mando con tutte le scarpe... e poi ho pensato: certo che l'invidia è 'na brutta bestia.. l'avrebbe voluto lei il marito a darle una mano!!!
Bah... tiremm innanz, ma quanto rompe certa gente...
sabato, ottobre 16, 2004
Un momento di sconforto
..presto superato. Simo ha avuto un piccolo momento di scoramento perché, a sentir lui, non ne beccava una (di pipì, intendo). Così una mattina mentre io ero all'uni ha alzato le mani e pannolinato Sara. Per un attimo mi sono chiesta se l'EC, che in fondo ho tirato in ballo io, non è chiedegli troppo. Poi ne abbiamo parlato, ed ho capito che in realtà il problema è che lui lo viveva come una gara, ed ogni pipì persa diventava una sconfitta/frustrazione. Adesso che abbiamo chiarito che anche se perdiamo delle pipì non è la fine del mondo e l'importante è che Sara stia senza pannolino per muoversi agevolmente, e che in fondo abbiamo una robusta scorta di mutandine di ricambio, le cose vanno meglio. Lui si è rilassato e, guarda caso, ne ha beccata una in scioltezza.
venerdì, ottobre 15, 2004
Mia figlia è come un computer..
..ha sempre ragione lei! Tutte le sere ormai c'è un piccolo momento di crisi.. perché io sono così stanca che anche se la attacco il latte non scende. E lei protesta vivacemente. Non piange esattamente, ma protesta e non c'è verso di calmarla. Finché alla fine quell'idiota del mio ipotalamo si sveglia e manda il segnale a quell'addormentata della mia ipofisi, che molla finalmente 'st'ossitocina benedetta in circolo ed io sento il caratteristico formicolio ai seni... il latte scende abbondante, Sara poppa per massimo cinque minuti e si addormenta come un sasso. Non sottovalutate la potenza della tetta
venerdì, ottobre 15, 2004
I potenti mezzi...
..a nostra disposizione: ieri finalmente è arrivato il tiralatte elettrico portatile della Medela. Me lo aspettavo più grande e pesante. E meno rumoroso... sarà dura occultarsi negli angoli bui, ora, a Pisa... Però funziona anche a batteria, quindi finita la ricerca di un angolo buio con presa elettrica, almeno. Solo che oggi, giorno di collaudo, avevo dimenticato la borsa termica con pezzi fondamentali a casa... morale, non mi sono potuta tirare il latte per otto ore otto... sono arrivata a casa con le tette sull'orlo di una crisi di nervi!

Ora, da brava compulsiva-ossessiva, mi dedicherò a mettere insieme il più completo zaino per tirarsi il latte, con tiralatte elettrico, tiralatte manuale, accessori vari, borsa frigorifera, elementi refrigeranti, pile di ricambio, sapone disinfettante, foto di Sara e chi più ne ha...
La foto di Sara serve perché è dimostrato che guardare una foto del bambino aiuti le madri a far scendere il latte e tirarselo meglio... Non so,ma mi ricorda tanto le riviste "di ispirazione" che danno ai papà nelle cliniche dove si preleva lo sperma per l'inseminazione artificiale..
mercoledì, ottobre 13, 2004
Questa è troppo carina!! 
(non è successa a me, ma ad una ragazza del forum di mamme che frequento.. ma è davvero troppo folle e divertente)
Cosa pensereste che sia successo se, non appena arrivate in ufficio, vi arriva una telefonata del vostro compagno che vi invita a tornare immediatamente a casa?
E cosa pensereste che sia successo se, non appena imboccata la strada di casa, vedete il vostro compagno intento a parlare al telefonino e due vicine che scuotono la vostra macchina?
E cosa pensereste che sia successo se vedete arrivare un camion dei pompieri a sirene spiegate?
Semplice... che il bimbo e' rimasto chiuso dentro la macchina, le vicine lo stanno cullando da fuori e i pompieri sono venuti a salvarlo, no? saro' una madre snaturata, ma io sono scoppiata a ridere! federico mi ha odiato! daria