giovedì, settembre 30, 2004
"Ma la vizierai così!"
L'incubo di ogni genitore: viziare il proprio bambino. E come si fa a viziare un bambino? Secondo alcuni, tenendolo in braccio, o coccolandolo, o rispondendo al suo pianto. Assurdo, eh? In realtà, l'incubo di ogni genitore non è viziare il pupo, bensì che qualche ben intenzionato impiccione lo sorprenda in tenero atteggiamento con la prole e gli dica la famosa frase: "Ma la vizierai così!". Con un tono che implica che sei un criminale pericoloso come Landru. Così ci siamo ridotti a spupazzare di nascosto i nostri pargoli, e guai a farsi scoprire mentre fai naso naso con il tuo tesoro... Per trarvi d'impaccio se qualcuno vi becca in flagranza di reato mentre tenete in braccio il vostro piccolo e vi rivolge la tremenda frase, provate una delle seguenti risposte:
1) Si, ma tanto poi me la sopporto io, mica tu, quindi di cosa ti preoccupi?
2) Dici davvero? Speravo proprio di incontrare un esperto in materia, perché secondo le teorie behavioriste il meccanismo del condizionamento operante non opererebbe che attraverso un certo numero di esposizione alla sequenza stimolo-risposta, ma è pur vero che le più recenti acquisizioni di scuola gestaltica sembrerebbero contraddire questo assunto.. ne vogliamo parlare?
3) Vedi al post sotto la risposta al dr. Estivill
giovedì, settembre 30, 2004
Cordialmente
In questi giorni in cui leggo e rileggo libri di pedagogia, mi ritornano in mente certe "spiritosate" del Dr. Estivill per convincere i genitori ad applicare il suo metodo "lascialo piangere" in modo draconiano. In pratica il buon dottore con battutine varie e sottile ironia cerca di far sentire un imbecille debole e che si fa fregare da un neonato il genitore che accorre al pianto disperato del bambino... scusa scusa scusa??? Io non corro, io volo da mia figlia se lei piange! Non è un piccolo mostro manipolatore, è la mia bambina. Ha dei bisogni, fisici, affettivi, psicologici, come li vuoi chiamare? E tu vorresti farmi sentire in colpa o farmi passare da imbecille?? Mio caro dr. Estivill, sa cosa le dice una madre (quasi) livornese? Ma va' in culo te e 'r budello di tu ma' cane!!!
(e tra parentesi, mi garberebbe conoscere i figli del dr.Estivill.. dieci a uno che non ne ha, o se li ha sono fuori come balconi svizzeri..)
mercoledì, settembre 29, 2004
L'infallibile "metodo Sara"
Sto leggendo, o meglio leggiucchiando tra una studiata di teologia e l'altra, vari libri di pedagogia americani. La cosa interessante degli americani è che loro hanno proprio un verbo, "to parent", che indica l'essere genitori, più esattamente tutto il complesso di abilità/azioni dell'essere attivamente genitori. In italiano non esiste nessun verbo del genere, il che la dice lunga su quanto seriamente prendano la cosa gli americani (forse anche troppo: a volte tendono a sposare in modo integrale questa o quella scuola di pensiero). E l'attachment parenting è quella scuola di pensiero che incoraggia ad essere genitori con empatia, imparando a comprendere il linguaggio anche non verbale dei piccoli e rispondendo prontamente ai bisogni del bambino, con cure ed affetto (mia nonna lo chiamerebbe semplice buonsenso ma vabbe'...). Alfiere di questo modo di concepire la genitorialità è il dott.Sears, che consiglia tra le altre cose il co-sleeping, cioè dormire tutti insieme in un lettone di famiglia (ma è aperto anche ad altre soluzioni meno estreme). All'estremo opposto ci sono il dott.Ferber ed il dott.Estivill, quelli del "lascialo piangere, vedrai che impara a dormire da solo", che si richiamano a teorie behavioriste del condizionamento operante e a volte sembrano considerare i bambini come piccoli manipolatori da cui guardarsi. Nel mezzo ci sono i genitori come noi, che vorrebbero semplicemente fare il meglio per i propri cuccioli. E allora come districarsi? Tanto per cominciare, io istintivamente voto più per il dott.Sears che per il dr.Estivill, non so se s'era capito... anche se riconosco la validità di *alcuni* consigli base del dott.Estivill, specie con i bimbi un po' più grandicelli. Però, per esempio, se a me per prima non piace affatto addormentarmi da sola al buio, ma perché dovrei pretenderlo da mia figlia? E poi, forse a qualcuno sembrerà egoista, ma il metodo del "lascialo piangere" non risponde nemmeno ai MIEI, di bisogni, di correre dalla mia piccola e coccolarmela in braccio così tenera com'è... insomma, a far la parte della mamma sorda al pianto io proprio non ci riesco (e mi pare che nessuna ci riesca, alla fine). E poi, appunto, mi affido all'istinto e soprattutto allo speciale rapporto che io e Sara stiamo costruendo. E' lei a dirmi cosa fare.. è appunto il famoso "metodo Sara", di cui lei è maestra ed io umile allieva. La osservo, provo qualcosa, magari sbaglio una volta, riprovo ed intanto imparo, la prossima volta saro' più rapida a capire. E' qualcosa di appagante per entrambe, mi sembra rispondere sia ai suoi bisogni che ai miei.. tenerla in braccio, sentire il suo profumo ed il suo calore, guardarci negli occhi mentre lei poppa il mio latte, sono tutti momenti di ricarica per me, non di fatica estranea. E' vero che Sara ha un buon carattere, e questo ci aiuta molto.. E che bello quando mi rendo conto che riesco effettivamente a comprendere di cosa ha bisogno e darglielo: mi fa sentire come se avessi superato 10 esami di Anatomia Patologica!! Così ogni tanto ci portiamo Sara nel lettone, perché piace a tutti e tre, e se vuole la faccio addormentare al seno.. e poi me la porto nella fascia, sempre se lei ha voglia di starci.. e la allatto a richiesta, ho buttato anche i fogli dove annotavo gli orari...
La cosa più bella è stare vicine nel lettone come eravamo ieri pomeriggio, io che provavo a studiare e lei che mi guardava con i suoi occhioni e sorrideva mentre io le parlavo.. è incredibile, ma percepisce tutte le mie emozioni: mentre le dicevo quanto era bella il giorno che è nata, e mi sentivo proprio scoppiare di felicità al ricordo, lei sorrideva felice, poi per un attimo ho solo ricordato la sua sorellina che non ce l'ha fatta e lei subito ha cambiato espressione, mi guardava con un viso perplesso come dire "ma cos'ha la mamma improvvisamente?".. poi sono tornata a dedicarmi a lei e di nuovo rideva beata..
mercoledì, settembre 29, 2004
Quando l'EC non si chiama EC, anzi non si chiama proprio...Ieri è venuta a casa una ragazza moldava, Iulia, per stirare e darmi una mano... non si è scomposta quando ha visto Sara senza pannolino, allora le ho chiesto se in Moldavia usano pannolini di stoffa o usa-e-getta.. e lei tranquilla "Ma in Moldavia non si usano pannolini.. chi ha i soldi per comprarli?? Io ho cresciuto mio figlio senza pannolino, si usa un catino di plastica, ce lo metti sopra quando serve, tu capisci dalla faccia quando ha bisogno di farla... io da lontano capivo se mio figlio doveva farla.. ora che è così piccola (Sara) è difficile capire, ma vedrai che tu piano piano capisci... con il tempo impari.." Insomma, lì fanno EC senza chiamarlo EC, è semplicemente la normalità..

Me la sarei abbracciata... ho pensato: ecco la tata ideale per Sara! Anche perché, oltre alla storia dell'EC, mi è sembrata istintivamente molto in sintonia con Sara, molto "saggia", diceva che i bimbi hanno bisognodi comunicare, di stare all'aria aperta sennò sono nervosi... Forse a non aver per la testa tante teorie e libri di pedagogia si va ad istinto ed è la cosa migliore..
lunedì, settembre 27, 2004
Il segreto sta nell'organizzazione.....per recuperare tempo quà e là da dedicare alla creatura, che ne pretende sempre di più. La prima cosa cui si rinuncia è il sesso, ovviamente. La seconda sono le pipì: al massimo due volte al giorno. Quando poi ti rendi conto che non ti ricordi quando è l'ultima volta che hai fatto un bagno completo

allora sei sulla buona strada... ma non so per dove.
giovedì, settembre 23, 2004
La classe non è acqua....è pipì. Stamattina Sara l'ha fatta serena e paciosa dentro la scodella che mammina le aveva premurosamente piazzato sotto il sederino.. così non c'è nemmeno bisogno di andare fino in bagno... Ci stiamo perfezionando...
lunedì, settembre 20, 2004
Segnali di merd@..Questa faccenda dell'EC si sta allargando in maniera imprevedibile: ora sono entrata in contatto con la nuova tendenza della puericultura moderna, l'attachment parenting o AP.. ma ne parliamo un'altra volta. La storia dell'EC invece ha subito una piccola battuta d'arresto per due motivi: 1) io mi sentivo poco bene e poi ero fuori casa, a Roma, per cui mi sono dovuta adattare con pannolini una volta finiti i cambi 2) questa faccenda dei segnali da parte di Sara è un po' nebulosa ancora: io sto provando, da livornesaccia d'adozione, ad insegnarle a dire "Pisa merd@" quando deve fare la cacca, ma per ora niente... si limita a contorcersi diventando paonazza, anzi rosso amaranto (da brava tifosa livornese in erba). A proposito: oggi in treno mi ha smerdato per benino i pantaloni mentre la allattavo. Come al solito io e suo padre abbiamo accolto la cosa con grida di giubilo
domenica, settembre 19, 2004
Quasi due anni fa
Quando siamo rimasti incinti la prima volta, a me e Simone sembrava che piu' felici di cosi' non si potesse essere. Avevamo gia' scelto il nome sia se fosse stato una bimba sia se fosse stato un maschietto. Alla prima eco, quella per la traslucenza, eravamo molto emozionati. Il dubbio che potessero esserci dei problemi non ci ha nemmeno sfiorato. Ricordo che c'era un dottorino molto timido ed impacciato, che manovrava la sonda e non diceva nulla. Io guardo lo schermo e vedo qualcosa di strano. Dottore, cos'e' quello? Eh si, stavo giusto guardando... e non dice nulla. Dottore, e' edema? Eh.. si, sto vedendo. E non dice piu' nulla. Ed io ancora Dottore, ma e' nucale, no? E lui sempre piu' evasivo si e' sulla nuca. Ed io, tranquilla, Dottore potrebbe essere una sindrome di Turner? A questo punto lui fa un salto sulla sedia, sbianca e comincia a balbettare ma no, ma cosa dice, ma dove ha letto queste cose... Simo gli spiega che studio medicina. Il dottore spenge l'ecografo e ci dice che dobbiamo andare di la' a parlare un po'.
Che era sindrome di Turner ce lo hanno confermato dopo altre ecografie, consulti, la villocentesi. Che non sarebbe mai arrivata a nascere l'ho capito all'ultima eco, il giorno prima di chiedere l'interruzione, perche' di starcene li' seduti ad aspettare solo che morisse non ce la sentivamo. Ma prima ho sperato con tutte le mie forze di riuscire a far nascere Zoila Luz, mi dicevo che la sindrome di Turner ha una possibilita' su cento di arrivare a nascere, e per molte meno probabilita' la gente scommette all'enalotto...
Quando ho chiesto al dottore se era Turner ero cosi' tranquilla perche' ricordavo la lezione di genetica in cui il prof ci aveva illustrato questa ed altre sindromi. Proiettava diapositive di bambini affetti da questa o quell'altra tremenda sindrome.. la trisomia 18, la 13... quello che mi aveva colpito della sindrome di Turner era che la bambina della diapositiva sorrideva. L'unica fra tutti, lei non era in posa perche' era malata, non si sentiva malata, guardava l'obbiettivo con un sorriso grande cosi' come qualsiasi altro bimbo. Per questo sapevo che nonostante i problemi fisici e qualche difficolta' di apprendimento, Zoila la volevo tenere. Sarebbe stata bassa, ma nemmeno io sono una stangona quindi... avrebbe avuto problemi con la matematica, ma chi non li ha? sarebbe stata sterile ma esiste l'adozione, avrebbe avuto bisogno di ormoni tutta la vita ma speravo avesse un carattere testardo come me per fregarsene del resto del mondo. Insomma, potevamo attrezzarci. Purtroppo non ho fatto sei all'enalotto, e Zoila era di quei novantanove su cento che non ce la fanno. Il dottore che mi fa l'ultima eco mi rigira ben bene la sonda sulla pancia senza dire nulla, io vedo Zoila sullo schermo gonfia di liquido, le manine si muovono ed io mi metto a piangere. Il dottore finalmente si gira verso di me, quasi scocciato Signora.. lei non pensava mica di tenerla, vero?
Si. Caxxo SI, io pensavo di tenerla, e allora?
mercoledì, settembre 15, 2004
That's the power of love...Mi sorprende sempre quando Sara sia sensibile ai miei stati d'animo: ieri sera piangeva per il maldipancia, ed io la tenevo attaccata al seno per calmarla, ma ero stanca e nervosa anche io e non vedevo l'ora che dormisse, insomma lo facevo come una cosa meccanica... e lei strillava sempre di più, fino al momento in cui invece di tenerla attaccata passivamente ho capito che dovevo cambiare atteggiamento, le ho poggiato una mano sulla pancia, l'ho guardata, ho voluto davvero "essere con lei" e lei deve averlo sentito... be', in tre minuti era addormentata, pacifica e serena. And that's the power of love...
mercoledì, settembre 15, 2004
Un po' di sano fai da te...
Ho provato a confezionare un paio di mutandine impermeabili con leggera imbottitura, per Sara... non malissimo, peccato che la stoffa che mi hanno venduto come impermeabile lo sia poco... perfezioneremo il modello. Poi ho confezionato un cuscinetto pieno di sale grosso con federa lavabile, da scaldare sul termosifone ed usare come scaldapancino quando Sara ha un po' di coliche... anche se la mano di mamma secondo me ha un potere magico

. Dopo un po' di stanchezza e "rigiramento" che avevano abbassato la mia capacità di "empatia urinaria" oggi sono più calma e riesco a beccare meglio le pipì.. E se non le becco pazienza, tanta pazienza... non mi corre dietro nessuno, in fondo...
Questa è civiltà...
...all'IKEA hanno una stanza attrezzata per l'allattamento! Luci soffuse, divano con cuscinoni, giocattoli, scaldabiberon, persino fasciatoio con pannolini di tutte le taglie e lavabo con acqua calda. In Svezia sanno cos'è la civiltà...
sabato, settembre 11, 2004
Coliche o voglia di coccole??
Le famigerate colichette sono l'incubo di ogni genitore. Ed ogni genitore le prova tutte, prima o poi.. e getta la spugna, prima o poi. Però, nel frattempo, impara un sacco di cose interessanti. Per esempio, che non è detto che le coliche gassose siano dovute all'aria nel pancino... il sospetto (confermato da altre persone) mi è sorto oggi, quando mi preparavo alla consueta serata di poppa-continua-boia-chi-molla di Saruchi per calmare il pancino, con contorno di strilli se la mettevo giù un attimo... invece, ancora nulla. E' stata tranquilla, un angioletto, tra un poppata e l'altra ha dormito... così mi sono chiesta: cos'ha di diverso oggi dagli altri giorni? Risposta: oggi, per via dell'osservazione EC e soprattutto di quello che ho letto sul libro della Lega del Latte, l'ho tenuta più in braccio del solito, me la sono tenuta vicino al seno anche se non poppava, l'ho abbracciata mentre poppava anche se ha significato farmi fare pipì addosso.. e poi questa storia dell'EC mi sta portando a scoperte sempre più interessanti e belle... da quando ho deciso che ok, non ne becco una, e allora? mia figlia se vuole può anche farmi pipì addosso, e allora? sono diventata tranquilla, l'ansia si è sciolta come per miracolo e sono più rilassata in ogni cosa... mi sa che sono una mamma migliore. E si vede che lei lo sente. Se la colica esprime bisogno di maggiore contatto, lei oggi l'ha avuto.. quindi non ha bisogno di piangere per averlo. Forte di questa intuizione, ora sto scandagliando il web per trovare ogni sorta di portabebè a scialle, e sto anche pensando di farmene uno da me, per tenere Sara con me anche mentre faccio altre cose... sarò una mamma squaw!
venerdì, settembre 10, 2004
Aggiornamento pipì
18 a 2. Ne ho beccata un'altra oggi, stiamo migliorando. Poi per un po' le ho rimesso il pannolino, non vorrei migliorare troppo in un sol giorno. E poi la notte è ancora lunga...
venerdì, settembre 10, 2004
Sono una donna non sono una mucca!!
E quindi... adoro allattare mia figlia MA:
- lo so che la ghiandola mammaria da un punto di vista evolutivo è una ghiandola sudoripara modificata.. ma è proprio necessario che tutte le mie ghiandole sudoripare le si uniscano nello sforzo produttivo e quindi io sudi come un bue sotto il solleone e puzzi di conseguenza come una capra ogni volta che allatto??
- sono disposta ad occuparmi di mia figlia ed allattarla anche 23 ore e 55 al giorno, ma lei proprio in quei cinque minuti in cui mi sono appena insaponata la testa deve svegliarsi???
- è meraviglioso che Madre Natura abbia disposto che un ormone come l'ossitocina venga rilasciato in circolo durante l'allattamento, con effetto sedativo sulla madre... ma non era meglio se l'effetto sedativo era sulla figlia?? Come se io avessi bisogno di un aiuto per aver sonno...
venerdì, settembre 10, 2004
Io sto con i germi
Avete presente quelle pubblicità che fioriscono ora, facendo leva sul senso di colpa e sull'ansia del genitore moderno? Quelle in cui un padre con una faccia da gnomo troppo cresciuto consiglia alla figlia di bere tutti i giorni uno yogurtino con tanti fermenti che combattono i germi cattivi nel suo intestino, e non contento lo rifila anche alla moglie (ci deve essere del cianuro in quello yogurt, ma se fossi la moglie di un tipo così devo dire che me lo berrei )? Quelle con una mamma dall'aria iperefficiente ed implacabile da manager della casa che usa un detersivo che sterilizza anche il pavimento della tua cucina come un tavolo operatorio, così tuo figlio se vuole può leccarlo come la scala dell'Ara Coeli? Quelle dove ti inducono ad usare un disinfettante anche per la frutta e la verdura sennò rischi di ingerire tonnellate di brulicanti batteri neri brutti e cattivi, così anche la frutta sa di varechina ma vuoi mettere la sicurezza? Ecco, io quando vedo pubblicità così sento salire dal profondo un impulso irresistibile: forza germi!!!! Io tifo per voi!!
venerdì, settembre 10, 2004
Il buongiorno del mattino di un altro giorno senzapannolino...La mia prima pipì della giornata l'ho beccata. Ma quella in fondo la becco sempre, sono le altre diciannove che mi fregano. Se dovessi fare una statistica sarebbe più o meno così: quante volte tua figlia fa pipì in un giorno? Venti.

Quante volte la porti al bagno per farle fare pipì? Venti.

Ma diciannove di queste mentre io le faccio dolcemente "ssssssshhh" lei mi ride in faccia e non fa nulla... la fa due minuti dopo, quando l'ho rimessa nella culla.

Pero' ride. Quindi è felice. Se mia figlia è felice ed io ho ancora quadrati di spugna da cambiarle per me non c'è problema.

E' esaltante poi la consapevolezza che basterà beccarne un'altra, una sola, oggi, per raddoppiare in un sol colpo il mio score giornaliero. E se non ci riesco... pazienza, mi resta almeno il goal della bandiera.
Ma magari questa è l'occasione buona per curarmi un po' di ansie da prestazione... perché se ti fissi che devi beccare tutte le pipì e da subito, che devi essere il Mozart dell'IPT, allora sei fregata in partenza. Questo metodo insegna la calma, la pazienza, a fare a meno dell'ansia e del pulito. Lo zen e l'arte di farle fare pipì

. In questo momento sono in fase di osservazione... quindi osservo e non cerco di intervenire troppo... ci sarà tempo per fare pratica..
giovedì, settembre 09, 2004
Beccata! Tale madre...
..tale figlia: oggi Sara ha imparato a ciucciarsi il pollice! Dopo settimane di tentativi in cui si ficcava in bocca il pugno o due tre dita assieme, oggi finalmente è riuscita e l'abbiamo fotografata con il pollice in posizione corretta e le quattro dita chiuse, proprio come la sua mamma... e come la sua mamma, mi sa che è mancina! Mi sento più tranquilla perché ora quando vuole consolarsi invece di aver bisogno della tetta di mamma ha il pollice (scusate) a... portata di mano. 

giovedì, settembre 09, 2004
Abbiamo fatto tanta cacc@!!Che gioia! Stamattina, dopo una settimana di attesa e dopo che per due sere avevamo dovuto resistere con tutte le nostre forze per non darle un po' di glicerina e via... Sara è riuscita a fare la cacca! Mi ricordava tanto la scena del mio parto: lei in mezzo che strillava, povera stellina, io e Simone ai lati che la tenevamo per la manina, le massaggiavamo la pancia e le facevamo coraggio dai piccola che ce la fai... e dopo la mattinata è stata tutta un'altra cosa: nessuno immagina quanta serenità entri nel cuore dei genitori di un piccolo stitico quando finalmente "facciamo la cacc@"!!
mercoledì, settembre 08, 2004
O' famo strano?
E' la mia ultima scoperta: si chiama EC o Evacuation Communication, oppure IPT (Infant Potty Training) o ancora in altri modi... E' un metodo che consiste nel tenere i neonati o bimbi molto piccoli senza pannolino e cercare di capire e prevedere quando stanno per.. produrre, e portarli di corsa al bagno o in luogo idoneo, associando un segnale “internazionale” di pipì cone per esempio “sssssssssshhh”. Come fanno del resto in moltissime culture dove non esistono pannolini e roba simile, per esempio in India o in Africa. Detta così sembra folle. Se non lo sembrasse, non mi piacerebbe
. Io e Simo ci siamo buttati in questa nuova avventura, e sto facendo da ieri delle scoperte interessantissime. Per esempio, che i neonati fanno tanta, ma tanta pipì. Giuro. Sono in grado di farne anche ogni 5-10 minuti, specie mentre vengono allattati e quindi sono in braccio a mammina. E poi fanno sempre capire quando stanno per farla, davvero, Sara si contorce e caccia un urletto tipico... circa mezzo nanosecondo prima di farla, quindi correre al bagno è impossibile. E poi ho scoperto che non ci vuole molto a tenerle sotto il sederino un piccolo quadrato di spugna, quando lo bagna basta cambiarlo, ne ho qualche tonnellata già in lavatrice, checcevo’? Ma la cosa più bella è che Sara è felice di tutto questo!! Adora stare senza pannolino: da ieri quando glie l'ho tolto è tutta un sorriso ed una risatina, sta molto più tranquilla nella carrozzina, si addormenta tranquilla da sola... e se la porto in bagno e tenendola sul lavabo le faccio il segnale "ssssssssssssshh"... lei ride. Probabilmente sta pensando "Finalmente questa deficiente di mia madre inizia a capire i miei bisogni... c'è voluto un po' ma la sto addestrando bene!"
In fondo, se riesco a capire quando ha fame, perché non posso riuscire a capire quando sta per farla? Da ieri sono riuscita a prevedere ma non a "beccare" diverse pipì... stamattina ho beccato la mia prima pipì.. ma le successive due no, vabe' sto imparando. E ieri sera mia figlia me l'ha fatta addosso... direi che me la sono cercata! 
giovedì, settembre 02, 2004
..e nuova specialità olimpica..
..la gran fondo della poppata! Ieri sera è rimasta attaccata un'ora di seguito. Ed avrebbe continuato, solo che io ho gettato la spugna (non la ragazzina) e l'ho affidata (la ragazzina) a suo padre, che se l'è ninnata fino a farla crollare. Io ero già crollata da un pezzo tra le braccia di Morfeo. E stamani la piccoletta si è svegliata alle 7:30 come se niente fosse, succhiandosi i pugni ed aspettando che noi ci accorgessimo che era sveglia ed affamata...