In attesa di riuscire a traslare ;-) anche i vecchi post, mi trovate di là su WP:
P.s. se volete darmi una mano a spostare i post su WP, help welcome! :-)
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Ora ci manca solo il collarino
Qualche giorno fa Sara al mare è stata urticata da qualche misterioso animale marino. Babbo ha sentenziato trattarsi di una non meglio identificata "pulce di mare".
Ed ecco la creatura rifiutare di tornare al mare per paura delle pulci di mare...
Soluzione trovata da Mammina: l'antipulci per bambini. Sono bastate poche gocce di un liquido misterioso tratto da una ancora più misteriosa boccettina, du' paroline rassicuranti ed un sorriso, ed una rasserenata pargola è tornata a fare il bagno in mare, sicura della protezione del miracoloso antipulci per bambini.
Quasi quasi lo brevetto.
The Art of Diversion
Sara: "Mamma, vojo la maglietta delle Wiiiiiiiiiiiiiiiinxxxxxx!!"
Mammina: "Ehm, tesoro... guarda che carina questa magliettina di HelloKitty... ti piace?"
Sara:"Sìììììììììììììììì mi piace la gattina... vojo la maglietta di Ellotittiiiiiiiiiiii"
Siamo salvi. Lo stacco di coscia di HelloKitty non rappresenterà mai un problema per l'autostima di mia figlia 
Botte (da orbi?) e risposte sull'allattamento prolungato
"La tetta dopo i 6 mesi è solo gratificazione"
E sottolineo il "solo". Per carità, non gratifichiamoli troppo, 'sti figlioli. Si sa che troppe gratificazioni poi danno problemi alla vista.
"La tetta dopo i sei mesi è morbosa"
La tetta non è stata creata da Madre Natura per la soddisfazione del Corporate Manager di turno, ma in primis per l'alimentazione e la soddisfazione di vostro figlio. Personalmente, potrei al limite trovare morboso un adulto che (ancora) si attacca ad una parte del corpo creata per nutrire e soddisfare un bimbo...
"No alla tetta come ciuccio"
Storicamente, è nata ben prima la tetta del ciuccio. Personalmente, sono contraria all'uso del ciuccio come se fosse una tetta (magari il ciuccio potrei darlo all'adulto di cui sopra)
"Dopo una certa età, tetta o bibe che differenza c'è?"
Chiedetelo a mia figlia: lei ha le idee chiarissime, sa benissimo da sempre qual'è mamma e qual'è bibe. Preferisce la mamma, tu guarda che strano.
"Se gli dai la tetta per addormentarsi poi non sarà più capace di addormentarsi senza"
Balle. Mia figlia a seconda delle circostanze si addormenta con la tetta, senza la tetta, con il bibe, senza il bibe, con la mamma senza la mamma, con il babbo, con la nonna, con la tata, sul divano, nel lettino, sulla bici, in casa e fuori casa. Solo che siccome la allatto ancora suppongo che l'opinione pubblica non si dichiarerà soddisfatta finché non si addormenterà appesa a testa in giù al lampadario, per dimostrare che ce la fa anche così. Be'... scordatevelo.
(conosco bimbi che non si addormentano senza i loro pupazzetti preferiti. Ufficialmente pero' è mia figlia quella "dipendente" e che non sa addormentarsi "da sola")
"L'allattamento prolungato crea bambini dipendenti"
Oh davvero? Be', allora vi prego, ditelo voi a mia figlia. Lei non lo sa, e quindi mi saluta tutte le mattine con un allegro "ciao mamma" mentre esce per andare alla scoperta del mondo... senza di me.
"Allattare a lungo è troppo faticoso per una donna"
Anche pulire cessi e pavimenti e stirare tutti i giorni è faticoso, molto faticoso, ma ci si guarda bene dal dire ad una donna di smettere di farlo. Allora se proprio devo scegliere, io continuo ad allattare ed i pavimenti li pulisca pure qualcun altro.
In sintesi: "Allattare a lungo è morboso, crea dipendenza, poi non te li scolli più etc etc etc"
Detto da chi non ha allattato a lungo per scelta, cioè la maggior parte delle donne, è un po' come un parere sul sesso da parte di una suora.
Il succo di quanto sopra non è affatto "allattate!". Ma:
Allattate quanto vi pare e quanto vi piace, solo non credete a tutto quel che vi raccontano sull'allattamento, spesso sono luoghi comuni non più reali del babau con cui vi spaventavano da piccine. Io ci sono stata, nel paese dell'allattamento prolungato. E non è come lo sento descrivere da molti/e (che non ci sono mai state).
La mia piccola principessa
"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
"Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
(da "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry)
Era qualche giorno che avevo la sensazione che fosse il momento giusto. Sara ha due anni, ed ha sempre dormito con noi, nel lettone, da quando ha circa sei-sette mesi. Il suo lettino è stato attaccato a sidecar al nostro lettone, ma lei ci dorme prevalentemente di giorno, di notte è più comodo - e più bello per tutti e tre - tenerla in mezzo, nel lettone appunto. Comunque, per quello strano istinto che ti fa fare le cose con i figli Lunedì ho staccato il lettino dal lettone, ho rimesso la spondina mancante ma bassa, in modo che fosse scavalcabile, e l'ho spostato verso il muro. Diciamo a quaranta centimetri dal lato dove dormo io.
La prima sera Sara è crollata alle sette e mezza, prima di cena, mentre tornava a casa in bici. L'abbiamo messa nel lettino, ha dormito tranquilla fino alle nove e qualcosa, poi si è svegliata affamata. Le ho dato la titta e poi un bibe di latte. Mentre la tenevo in braccio e lei finiva il bibe ho pensato che magari la facevo riaddormentare in braccio e poi la mettevo nel lettino, tanto perché era la prima volta che ci dormiva di notte dopo tanto tempo.. Lei ha finito il bibe e mi ha indicato il lettino. Ce l'ho rimessa. Si è girata e si è riaddormentata istantaneamente. Io ho scosso Simo che dormiva e gli ho detto "Simo, ma non ti fa uno strano effetto sentire che non dorme qui?". Grugnito di Simo, vabbe' noi madri non ci capisce nessuno. Quella notte si è svegliata un paio di volte, e stessa storia: tittata e poi bum, nel lettino fino alla mattina, quando me la son portata nel lettone. Mica male, come inizio.
La seconda sera mi è venuto da metterle nel lettino i suoi tre orsetti e la sua bambola di pezza. Poi l'ho portata in camera, l'allattata e l'ho messa nel lettino con il bibe, mentre io mi sdraiavo sul letto lì vicino. Lei si è scolato il latte e poi ha preso il suo orsetto preferito, tutta felice. Gli ha dato il bibe. Poi si è sdraiata tenendoselo sul petto. "Mamma, Sara teddy collo" Si amore, tieni in collo Teddy. Poi se lo è messo accanto. "Mamma, Teddy ride!" Davvero, amore? "Siiii.. Teddy è contento" Anche Sara è contenta? sorriso dolce attraverso le sbarre del lettino "Anche mamma" Si tesoro, mamma è contenta. E davvero, ho pensato che era proprio bello star lì con la luce bassa a sentirla che mi raccontava di teddy, della sua giornata, che mi diceva di dormire, che chiacchierava tutta felice con gli orsetti. E mi son resa conto che se l'avessi lasciata lì e me ne fossi andata chiudendomi la porta dietro, come consigliano tanti manualetti, mi sarei persa questo momento così bello, così dolce, così nostro. E magari in cambio avrei avuto solo pianti e stress. Quella sera alla fine si è addormentata comunque nel lettone vicino a me, avevo pianificato di metterla nel suo lettino quando fosse stata proprio addormentata ben bene ma.. mi sono addormentata ben bene anche io. Tanto non c'è fretta. E poi mi piace averla con noi.
Ieri sera, terza sera, l'ho allattata, l'ho messa nel lettino con il suo bibe. Se lo è scolato, me lo ha restituito e poi si è girata verso di me. Con le sue manine mi teneva la mano, attraverso le sbarre. In due minuti dormiva. Verso le tre si è svegliata e me la sono portata nel lettone. E vediamo come si prosegue.
Oh, lei sa che puo' venirci quando vuole, nel lettone. Così può apprezzare il piacere di avere il "suo" lettino, senza l'ansia che le verrà tolto qualcosa. Per un po' farà avanti e indietro secondo le circostanze, suppongo. Accà nisciuno tiene prescia: abbiamo la dimostrazione che non è vero che se non li abitui da subito poi non ci vorranno dormire mai.
Mia madre (quattro figli) quando glie l'ho raccontato stamattina ha fatto spallucce telefoniche: tutti i bambini fanno così, prima o poi.
Ed a pensarci bene, son contenta di aver camminato pian pianino verso la fontana 
Mothering your nursing panda
In un libro americano sull'allattamento prolungato c'è una frase, scherzosa, di una madre: "non puoi dire d'essere una madre finché non hai allattato un tirannosauro".. o qualcosa del genere.
Be', io al tirannosauro non ci sono ancora arrivata, al massimo una velociraptorina.. ma il panda di mia figlia si, m'è toccato. Me lo ha portato e tutta contenta ha voluto che lo allattassi.
Sempre per la serie che spasso 'st'allattamento, Saruchi ha deciso che io ho una tetta rossa (la sinistra, ovvio!) ed una gialla (perché gialla poi non lo so).. così ogni volta le chiedo quale vuole, lei di solito decide che si inizia dalla tetta rossa, poi tocca a quella gialla, magari appena appena ma la poppata non è finita se non ha preso da tutte e due.. si dovessero offendere
Aggiornamientos
Sara da ieri sera sta già molto meglio, la terapia funziona. Nel giro di una giornata i problemi a far dindin sono praticamente spariti, ora accetta di nuovo il vasino 
Mi ha sorpreso perché la prima mattina le ho spiegato che le davo lo sciroppo per "sistemare la dindin", che dopo non avrebbe più bruciato.. e la sera quando le ho chiesto se le bruciava ancora lei ha detto "noooo.. tosse!" che per lei significa sciroppo (della tosse). Insomma, aveva fatto tutto il collegamento tra bruciore, medicina e miglioramento! Anzi, stasera per evitare di prenderlo si è messa a protestare che non le faceva più male... be', le è toccato prenderlo lo stesso, dovrà continuare per altri quattro giorni, ma insomma direi che la cosa è risolta.
La prossima volta che mi fa tante storie per la dindin prima di partire con le menate sull'opposizione ed il terrible two le faccio subito uno stick, poi nel caso decido...
Ed ora dopo questa mandata di aggiornamientos... buonanotte.
Cistite, e ripasso della lezione..
E' cominciata in maniera subdola, ogni tanto faceva un po' di storie per fare la dindin nel vasino come al solito.. avevamo notato che la tratteneva parecchie ore ma lì per lì non ci abbiamo fatto gran caso.. sarà stato quello, il fatto di tenerla troppo in vescica a "stagnare", sarà stato che lei è spesso nuda ed in giardino con questo caldo, magari un po' di sporco, vai a sapere..
Poi nel giro di un paio di giorni la situazione è precipitata, praticamente le perdevamo tutte, lei la teneva per ore e ore ed alla fine se la faceva sotto (chi era alla festa l'ha visto succedere al momento topico del taglio della torta
)
Ora, lì per lì avevo pensato che fosse un problema di "opposizione", per il resto sembrava stesse benissimo, insomma supponevo che stesse sperimentando la sua capacità di opporsi alle nostre richieste, di affermare la sua volontà etc etc.. siamo in pieno terrible two, quindi anche per mettersi una maglietta è un confronto diplomatico che manco in medio oriente.. Abbiamo anche litigato con Simone, perché lui si spazientisce facilmente ed io pensavo che fosse controproducente rimproverarla se la faceva sotto..
Poi pero' la cosa mi sembrava così strana, insomma com'è possibile che una bimba che non aveva problemi con il vasino iniziasse a rifiutarsi categoricamente? che ho iniziato a sospettare una cistite. E la conferma l'abbiamo avuta quando lei ha iniziato a dire che le bruciava.. insomma, ho comprato gli stick in farmacia ed il risultato è stato: leucociti alti, tracce di sangue, ph aumentato.
Ora ha iniziato la terapia e penso che una volta passata tornerà a fare dindin nel vasino come prima. Almeno, lo spero! So di bimbi che dopo una malattia sono regrediti perché associavano il vasino al fastidio... vabe', non mi fascio la testa prima del tempo, intanto le curo la cistite.
Due cose ho notato: a parte il fatto di farsi la dindin addosso e dire, finalmente, che le brucia, non ha altri sintomi.. mangia ed è allegra e chiacchierina come al solito.
E poi: quando un bimbo manifesta qualcosa di strano e "spiacevole", capita che le persone tendano a pensare che lo faccia apposta, sembra difficile pensare che ci possa essere un motivo valido sotto... ed a me questo modo di ragionare (o non ragionare) dà molto fastidio: sarà che "crescendo" con mia figlia ho visto che dietro ogni suo comportamento c'è *sempre* un motivo valido, tutto sta a mettersi lì con pazienza per cercare di capirlo...
Sweet taste of victory
Mia figlia, che ha due anni, e rispetto alla quale a nessuno è mai passata per l'anticamera del cervello l'idea stramba di doverle insegnare a dormire, mia figlia dicevo da un paio di settimane o poco più, arrivati ad una certa ora della serata mi apostrofa con decisione: mamma... angiamo nanna!! io vòlo poppo! ANGIAMO! Angiamo letto!! (trad: mamma, andiamo a nanna! io voglio la poppa! andiamo, andiamo a letto!). E se mammina non si smuove dalla sua postazione internet la pargoletta viene lì a trascinarmi via con decisione, spingendomi verso la camera da letto con contorno di accorati ANGIAMO! e magari ci infila pure un pianterello se mammina recalcitra.
Dopodiché angiamo a letto, dove dopo i soliti rituali: poppa, bibe e magari un po' di pastrugnamento della faccia di mamma.. si gira di là e bum, buonanotte.
Pare brutto se faccio il gesto dell'ombrello ad Estivill?
La contessina scalza
Sara ha deciso che la sera, ai giochini dei bimbi, fa proprio caldo e quindi ci si toglie le scarpe. Visto che poi i giochini sono costruiti su uno strato di gomma tipo quella delle piste di atletica, ci si cammina anche molto bene scalzi. Mammina non s'è scomposta e l'ha subito imitata. Ed ha scoperto che camminare a piedi nudi, con la pianta del piede che poggia tutta bella spaparanzata sul terreno, che si espande in tutta la possanza delle arcate plantari, che si srotola fino all'ultimo ditino.. è davvero godurioso. I piedi fanno le fusa e chiedono di camminare e camminare ancora, per assaporare il terreno e la libertà. Non solo: Mammina ha deciso all'istante che il piede nudo è decisamente più sexy del tacco alto (e Babbo non ha avuto fiato di contestare). Certo sono un po' buffa perché a volte mi rendo conto che l'antico imperativo "non ti sporcare!" mi porta a stare in piedi con le dita dei piedi sollevate dal terreno, che ovviamente è terroso e pieno di aghi di pino.. ma suppongo che mi abituerò. Sara invece è molto disinvolta, ed io sono contenta che mantenga un sano uso dei piedi.
La sera arriviamo a casa entrambe con i piedi neri e felici. E secondo me il tutto fa molto bene alla postura ed al portamento..
Sara e i pappagalli verdi di Gino Strada
Stasera Sara si è messa a svuotare la libreria, per gioco.
Le è capitata in mano una copia di "Pappagalli verdi" di Gino Strada. Per chi non lo avesse presente, sulla copertina c'è la foto di un bambino in barella, ferito da una di queste mine soprannominate appunto "pappagalli verdi", per la somiglianza con un uccellino giocattolo. Il bambino ha gli occhi, feriti, coperti da una benda.
Sara lo ha guardato seria e ha detto "Nanna". Io le ho confermato "Si amore.. nanna, il bimbo sta facendo la nanna"
Ma qualcosa in quella foto non le torna. La benda sugli occhi. Così ogni tanto va a riprendere in mano il libro, fissa la copertina con aria perplessa e poi la indica e mi chiede con un tono serio "Nanna...? Nanna...?"
La classe non è acqua...
..è té. Saruchi ieri sembrava solidamente incamminata sulla strada della signorilità: seduta composta sulla sua seggiolina, in una mano una tazzina di té Earl Grey e nell'altra un biscottino al burro danese da tuffarci dentro, mi ci ha fatto quasi credere. Poi nell'ordine, un minuscolo mignolino si è sollevato nel reggere la tazzina. Ed un lieve ma inconfondibile ruttino mi ha rassicurato: signora sì ma senza esagerare.
Standing ovation!
Allora, è regola assodata nell'EC che ci sono periodi di crisi. Momenti in cui ti chiedi se non stai sbagliando tutto, chi te l'ha fatto fare, ma ce la faremo mai e cose così.
Se tieni duro in questi momenti, poi arriva qualcosa che ti fa capire che sì ce la puoi fare, no non stai sbagliando tutto e queste sono le cose che te l'hanno fatto fare.
Dopo un periodo di rifiuto del vasino da parte di Sara, che è entrata in pieno nel periodo del no ("Sara, devi fare la dindin?" e la metti sul vasino "NOOOOOOO" e dopo cinque minuti fa la pozzetta per terra...) ho comprato un vasino di quelli con giochino e manubrio davanti. 17 euro, ma spesi bene. Perché pare che piaccia da morire ai bimbi, vai a capire perché.
Ed oggi per la prima volta Sara, che era in giro per casa a culetto 'gnudo, si è diretta da sola al vasino, ci si è seduta sopra ed ha fatto dindin.
STANDING OVATION!!!!!!!! (dei presenti, cioè io e la tata)
Che dire, stasera siamo contenti. Ci saranno ancora altri momenti neri e tante pozzette davanti a noi, sicuro, ma un piccolo passo avanti lo abbiamo fatto. Per noi, ne è valsa la pena
Un po' di decenza.. perfavore!!
Allora, nel quadro degli interventi di restauro del fascino e femminilità di mammina, ieri mattina mi sono messa un bel vestitino nero, classico a tubino
Sara mi ci ha pisciato sopra
Allora mi sono messa un prendisole di cotone batik 
Sara mi ci ha rovesciato sopra la pasta al pomodoro
Ho ripiegato su un paio di jeans strappati ed una blusa di cotone indiano 
Sara infilava le dita negli strappi e li strappava ancora di più, e tirava via le perline dalla blusa
Insomma, vestirsi decentemente è più difficile di quel che pensiate, quando siete una madre.
Milk&fun
Sara ha un anno e qualcosa.. e il latte di mamma le piace parecchio. Ora ha imparato, quando arrivo a casa, ad arrampicarmisi in collo mentre sono seduta, poi si mette a cavalcioni delle mie ginocchia ed inizia a tirarmi su la maglietta
Se non ci riesce, comincia a puntare l'indice verso le tette dicendo "Naannaa.. naaaaannaaaaaaaa" che per lei è l'universale per "DAMMI!"
Allora sbottono la camicia, lei solleva il lembo della camicia per scoprire il seno e fa "OOOOOHHHHHH" con la faccia finto-stupita da apertura di un regalo
Giuro, da morir dal ridere...
Poi prende la mira, spalanca la bocca e cala sulla tett@ come un falchetto
Qualche giorno fa ad un certo punto penso che lei ha finito allora riaccosto i lembi della camicia sul seno.. e lei svelta svelta li riapre e fa "'ettete!" perché ha imparato il gioco di nascondersi e poi farsi vedere facendo "Bubu settete", e ride tutta contenta
Se me l'avessero detto un anno fa, quando la sera avevo gli occhi di fuori ed una cozzettina attaccata "a poppa continua", non ci avrei creduto... ma questo allattamento sta diventando uno spasso!
Sister act
Ieri mio marito mi ha chiesto con fare un po' geloso "Ma non è che Tizio è innamorato di te??" Il Tizio in questione è semplicemente molto gentile con me, ma è proprio così lui, con tutti... insomma, io istintivamente rispondo a Simo "Ma dai, figurati..."

Il fatto è, me ne sono resa conto dopo, che intendevo dire qualcosa tipo "Ma figurati se qualcuno si innamora di me! Sono una mamma oramai!"
Ecco, io non sono mai stata il tipo della femme fatale, mai stata "seduttiva" naturalmente, anzi sono e resto il tipo serio (anche troppo) classicabravaragazza magari anche un po' imbranata. Bon. Pero' da qui a sentirmi totalmente fuori dai giochi, meno attraente di una suora...
E non è il fatto che ho passato l'ultimo anno con qualche chilo (vabbe', più di qualche chilo) addosso, è proprio il fatto che sento di avere fatto una specie di passaggio irreversibile di categoria. Sono una madre. Una con una creatura attaccata alla tett@ per buona parte del tempo, almeno fino a poco fa. Per inciso, l'ultima volta che ho incontrato il Tizio di cui sopra, ho avuto quasi tutto il tempo Sara attaccata a poppare, avete idea di che sex-appeal avevo...????
Quale uomo mi guarderà mai di nuovo con occhi interessati, a parte mio marito che è accecato dall'amore e da una quantità di ormoni decisamente superiore alla media???
A voi capita mai, è capitato mai di sentirvi così?
Perché io se chiedo a mio marito è chiaro che mi sento dire che sono bella, bellissima etc etc. Ma inizio a chiedermi: gli uomini come vedono le madri? Sono una cosa diversa dalle "donne"? O dipende dall'uomo in questione?
(oddio, sarà la crisi dei 40 anni che ha deciso di anticipare un po'????)
Prima che facciate ipotesi: si, sento il bisogno di conferme anche se no, non ho in previsione di cornificare mio marito. Ma perdonate la debolezza, l'idea che se volessi potrei mi consolerebbe assai. E mi toglierebbe anche il bisogno di provarci 
(sembra che io abbia scoperchiato un pentolone.. se volete leggervi tutta la discussione che ne è scaturita cliccate qui)
Mia figlia, la cocomeromane
Accidenti a noi e al giorno in cui le abbiamo fatto assaggiare il cocomero.... 
Da allora è letteralmente impazzita: non mangerebbe altro. Oggi a pranzo ha piantato una bizza con urla strilli e lacrimoni, non ha voluto la pappa con la verdura, non ha voluto la pappa senza verdura, non voleva niente... fino a che ho alzato le mani ed ho tirato fuori dal frigo il cocomero.
Miracolo!
Un nanosecondo prima lacrimoni e lamenti da coro greco, un nanosecondo dopo sorrisi, risatine e gorgheggi.
Da sparalla
La sera non è andata meglio: mammina dichiara che la prolina non vedrà nemmeno il cocomero se non mangia qualcos'altro. La prolina per la prima volta in vita sua si butta per terra singhiozzando e picchiando i piccoli pugni sul tappeto. Indovinate chi ha vinto...
Ora ci chiediamo come fare a farle mangiare qualcos'altro, qualsiasi cosa ci va bene..
E più che altro: che cavolo facciamo ora che la stagione del cocomero è praticamente finita??????????????????? Non oso pensarci...
Lo squarao
Niente di esotico e brasileiro, spiacente di deludervi. Dicesi squarao, da queste parti, il fenomeno atmosferico altrove denominato "cagotto" o "la sciolta". Ne sono affetti i cuccioli di velociraptor che stanno mettendo le zannine. Ma se un cucciolo di velociraptor fa anche EC, lo squarao diventa un banco di prova per il sangue freddo genitoriale: quando un improvviso inconfondibile rumore ti informa che tua figlia l'ha appena sganciata sul tuo vestito candido, è ora di tirar fuori il cuore di mamma e le frasi di circostanza come "Be', so' creature..". E turarsi il naso, ovvio, mentre si corre ai ripari.
Indipendence days
Lo sviluppo psicomotorio del cucciolo di velociraptor procede con velocità, appunto, rapinosa. Ora siamo alla fase dell'affermazione della propria personalità ed indipendenza. Quindi non si sta in collo, si gattona, e più lurido è il pavimento maggiore la soddisfazione di avercela fatta. E soprattutto bandito il cucchiaino, arma di storica oppressione da parte della classe adulta: se magna co' le mani. Per cui niente pappa ma solo pezzettini di pane, formaggio, verdure, biscotto, frutta. E niente piatto, ovviamente, che dell'arma di oppressione era il corollario: tutto va disposto sul piano del seggiolone. La velociraptorina punta la papp.. ahem, la preda con il piccolo indice, la atterra con una manata, se la spiaccica ben bene sulla faccia e la lascia cadere con nonchalance per terra. Capita che qualcosa finisca anche in bocca.
Fantasia in cucina
Abbiamo scoperto, in accordo con le teorie di Juuls, che il bambino è competente. Davvero. Specie in materia culinaria. Ovvero, che meglio non provare a rifilargli day after day il solito sbobbone: rischiate lo sciopero del cucchiaino. A noi è toccato questa settimana: l'infanta si è rifiutata di mangiare la sua pappina amorevolmente messa insieme con brodeto di verdurine biologiche, cremina di riso biologica, parmigianino grattugiato, olietto di quello bbono, lenticchiette o robiolina... Nemmeno un tentativo di variare aggiungendo del pollo omogeneizzato ha avuto successo. Alla fine abbiamo scoperto cosa vuole: la pastasciutta. Miniaturizzata, ovvio. Quindi piccolo piatto di piccoli similrigatoni con sughino di pomodoro e spolverata di parmigiano. Discreto successo. Anche perché si sputa molto più agevolmente della sbobba.
Mamma social forum
Chi l'avrebbe mai detto che quella timidona pigra di mammina si sarebbe ritrovata a fare l'organizzatrice di gruppi di sostegno per mamme? Ed invece, complici le belle giornate ed i giovedì al gruppo di allattamento, ecco che io e Sara cerchiamo di radunare un po' di mamme del posto per fare delle passeggiate tutte insieme.. Fa bene soprattutto alle nuove arrivate sul pianeta maternità, scoprire che non sono le uniche a lottare con il sonno, non sono le sole in ansia per le poppate, e soprattutto che sì, si sopravvive ai primi mesi!
Nuntio vobis gaudium magnum...
..habemus tatam! Finalmente sembra che abbiamo trovato una tata per Sara, anzi una gnagna (oh, si dice così in ucraino!): E' una signora ucraina, Sonia, laureata in matematica (!!), molto dolce e paziente con la piccola belvetta, ed in questi giorni stiamo facendo "l'inserimento", cioè cerchiamo di farle conoscere in modo che Sara si abitui a considerarla "di casa" ed accetti di stare con lei da sola.. Sonia non solo non ha battuto ciglio quando le ho spiegato che con Sara non usiamo pannolini, ma mi ha spiegato che lei ha fatto la stessa cosa con suo figlio, oggi di 25 anni. A quanto pare in tutto l'Est europeo i pannolini sono merce rara! E così senza bisogno di tante spiegazioni è più brava di me.. e quando Sara le ha fatto pipì addosso l'ha preso come un segno di affetto.
In tutto questo, Mammina ha dovuto fronteggiare le crisi di gelosia di Babbo, che non accetta di vedere la prolina in mani altrui e vorrebbe continuare ad accudirla lui tutti i giorni come ha fatto finora. Lodevole, tenerissimo, auspicabile. Ma poi la pagnotta chi la porta a casa? A me serve almeno un anno e mezzo di relativa libertà per finire l'uni..
Topolina di biblioteca
A quanto pare Sara è una bibliofila, o bibliomane, come e peggio di sua madre. E siccome (ovviamente!) i suoi librini-giocattolo non raccolgono il minimo interesse da parte sua, eccola svuotare alacremente la libreria di mammina e.. rosicchiare tomi di teologia, pedagogia e medicina...
E invece la democrazia è davvero una bella cosa!
Sara ha avuto il primo raffreddore serio della sua vita: candele di moccio e naso intasato a gogò. Nella notte la sentivamo gorgogliare nel buio come una raganella, mentre dormiva o tentava di dormire. Ovvio che mammina abbia tirato fuori dall'arsenale di presidi medici (mai usati con la pupa) le fialette di soluzione fisiologica per lavaggi nasali ed il mitico aspiratore Narhinel. Ovvio altresì che la piccola velociraptor abbia reagito piuttosto male ai primi goffi tentativi dei suoi genitori di coglierla di sorpresa e terapizzarla.. Be', alla fine il modo l'ha trovato Babbo: si tratta di parlare con la piccoletta, dirle cosa si sta per fare, e poi farlo con la massima calma e naturalezza spiegandole passo passo cosa sta succedendo. Non si scompone più di tanto, certo caccia qualche sbercetto come dire eccheppalle, ma rimane lì a farsi irrigare ed aspirare, guardandoci con i suoi grandi occhi scuri e fiduciosi.. E a Mammina un po' umiliata per la sua iniziale inettitudine Babbo ha elargito un generoso: ma se me lo hai insegnato tu, che bisogna sempre parlarle e spiegarle le cose anche se è piccola!
Mammaradar
Anche Saruchi ha implementato il mammaradar, questa potentissima arma che persino gli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale avevano studiato in maniera frenetica, tentanto di installarlo a bordo delle loro navi. Invano, perché a bordo dei sottomarini tedeschi non c'era l'ombra di una mamma, per cui dovettero accontentarsi del meno efficiente sonar.. Si dice che un buon sonarista sia in grado di sentire i sospiri a bordo di un sottomarino nemico. Bazzecole. Il mamma-radar è in grado di captare i pensieri. Mentre voi siete lì sdraiate e silenzione che manco respirate, può bastare un pensiero "Be', sembrerebbe addormentata.. forse posso tornare di là a cenare..".. perché un piccolo occhio di piccolo velociraptor si apra.. Uno solo. E' sufficiente: mia figlia mi ha addestrato bene. Metto a tacere pensieri, fame e faccende da fare e rimango al mio posto di attachment mommy. Allegata a mia figlia, appunto.
E per fortuna che mia figlia il mammaradar lo usa con parsimonia.
Il blues della prima volta
(pizzicato di contrabbasso in sottofondo)
Perché c'è sempre una prima volta (ohh yeeah)
Anzi, ce ne sono tante...
La prima volta.. la prima volta che tua figlia prende la febbre.. quella vera (oohh yeahh)
La prima volta che scopri che a tua figlia la febbre non la abbatte.. la esalta! (oohh yeahh)
La prima volta... che capisci perché ci sono genitori che vanno a dormire altrove, ed i bimbi nel lettone (oohh yeahh)
La prima volta che tua figlia si alza in piedi da sola (oohh yeahh)
La prima volta che realizzi che dopo la prima volta c'è anche la seconda, e la terza.. e tra un po' ti chiederà le chiavi della macchina (oohh yeahh)
La prima volta che ti rendi conto che tua figlia ha anche lei un mammaradar.. e lo sa usare! (oohh yeahh)
La prima volta che decidi che la democrazia è una bella cosa, ma ora ti fai aspirare il nasino e zitta (oohh yeahh)
La prima volta che ti ritrovi a stirare per riposarti (oohh yeahh)
(nostalgico assolo di sax...)
Poppa a babordo!!
Domenica scorsa sono finalmente riuscita ad andare al culto. Con Sara, è ovvio, quando mai me la scollo? E come al solito, a metà del sermone Sara ha deciso che era ora di fare merenda... Così ho messo in atto la solita collaudata tecnica: mi sono spostata nell'angolo in fondo alla chiesa e lì, con l'aiuto di una copertina a proteggere dalla visuale, mi sono messa ad allattarla. Solo che Sara non ha più tre mesi e non sta più buona buona a poppare sotto la copertina, ora la tira via per non perdersi la visuale del mondo attorno.. Vabbe', ci si arrangia con la giacchetta, nessuno ci fa mai caso comunque. Finché il bambino seduto tre banchi più avanti, due anni scarsi, ci ha avvistato. Ha spalancato tanto d'occhi, è balzato in piedi sulla panca e, stendendo un braccio con indice accusatore verso di noi, ha iniziato a gridare: "AAAHH! AAAAAAHHH!" (Traduzione: UNA TETTAAAA! UNA TETTAAAAAAAA!). Mammina tenta di farsi piccina picciò in fondo alla chiesa, ma le scappa da ridere. Il padre del ragazzino tenta a più riprese di abbassare l'indice accusatore, ma scappa da ridere anche a lui. Il ragazzino sempre più invasato, roba che manco il mozzo che avvistò terra dalla caravella di Colombo, continua a saltare sulla panca con il braccio teso gridando a questi ebeti di adulti "AAAAHHH!! AAAAAAHHH!!" (Trad: "QUELLA ALLATTA!! QUELLA ALLATTA!!"). Gli ebeti adulti continuano disperatamente a far finta di niente, ma gli angoli della bocca si stanno pericolosamente increspando verso l'alto a parecchi. E' finita che Sara ha deciso che con quel casino non si poteva mangiare in santa pace e si è staccata, salvando dal peccato di irriverenza un sacco di pii ma ahimé umani fedeli...
Mamma!
Ok, è da un po' che Sara dice mamma mmmammamma.. e tattatta.. e nanna nnannanna... Ma oggi, eravamo sedute sul letto, mi ha guardato negli occhi ed ha detto con fermezza: "Mamma!"
Di Mammina, ovviamente, è rimasta solo una pozzetta di brodo di giuggiole.
Zanna Bianca, il cucciolo di velociraptor
Sara ha un dentino, il primo: piccolo, candido, micidiale (specie quando te lo pianta nel capezzolo.. N.d.M.) E Sara ha imparato a gattonare in avanti: è davvero finita la pace. La sua velocità e coordinazione aumentano di giorno in giorno in maniera esponenziale: altro che tartarughina, qui abbiamo un piccolo velociraptor! Sembra dotata del dono dell'ubiquità o del teletrasporto, per cui scompare per materializzarsi parecchi metri più in là rispetto a dove era stata piazzata.. subdola e silenziosa, una vera predatrice. Mammina e Babbo non fanno in tempo a girarsi due secondi che si ritrovano la velociraptorina che tira giù la tastiera del pc, addenta il filo della tv o tenta di svellere la presa di corrente (sempre per la serie che i giocattoli-giocattoli non li vede manco.. e la scienza ancora non è riuscita a sciogliere il mistero del come fa a capire che sono giocattoli..).